La problematica della carenza di organico e della conseguente mancanza di autisti abilitati alla guida dei veicoli adibiti al servizio di scorta, sta emergendo in tutta la sua gravità: <<la “best practice” in voga ultimamente vede l’invio di militari privi della formazione necessaria per lo svolgimento del delicato compito/servizio che sono chiamati ad assolvere, con tutte le complicazioni e le difficoltà che ciò può comportare in termini non solo di sicurezza per se stessi ma anche per le autorità trasportate>>: sono le parole di Gregorio Assanti Segretario Provinciale di Roma del Nuovo Sindacato Carabinieri che spiega: ”Senza immediati correttivi il rischio concreto è quello di provocare un blocco dei quei delicati servizi”.
<<Situazione difficilissima è anche quella che riguarda l’affidabilità delle autovetture in uso ed adibite al delicato servizio – prosegue il sindacato – difatti, ancorché il parco auto sia costituito da mezzi di recente immatricolazione (due o quattro anni) questi ultimi, in virtù dell’elevato numero dei chilometri che vengono percorsi, inevitabilmente cominciano a peccare di affidabilità. Tutto questo crea non solo disservizio ma va ad incidere soprattutto sulla sicurezza dell’intero assetto di scorta nonché del “tutelato”, assoggettandolo a “soste” obbligatorie ed esponendolo pertanto ad una elevato rischio. Questa O.S. ha già segnalato, a settembre 2021 nel corso dell’incontro con il Comandante Provinciale di Roma queste criticità, purtroppo ancora non risolte. Crediamo nel dialogo franco, leale e costruttivo, per questo, in attesa di un riscontro, rimaniamo a disposizione per un confronto diretto per risolvere insieme questa problematica molto sentita dal Personale>>. Così in una nota la Segretaria Provincia di Roma del Nuovo Sindacato Carabinieri.
