In occasione della “Giornata della Legalità” anche il Comprensivo “Sora 2” ha voluto proporre e realizzare dei progetti mirati a sensibilizzare le giovani generazioni alla delicata tematica della lotta alla mafia.
La “Giornata della Legalità” è una ricorrenza nazionale che commemora le vittime di tutte le mafie, per non rimanere indifferenti alle angherie di questo malvagio fenomeno che vede organizzazioni criminali con radici radicate soprattutto in Sicilia, Calabria e Campania, un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza, dell’intimidazione, dell’omertà. Ed in particolar modo sull’omertà le diverse comunità devono trovare il coraggio di parlare, denunciare, non farsi annichilire. Mai più paura perché “la mafia uccide, il silenzio pure”. Gli studenti del Comprensivo “Sora 2” si sono dimostrati particolarmente interessati alle argomentazioni, hanno partecipato attivamente al confronto ed alle attività proposte, con estrema sensibilità nei confronti dell’argomento. È necessario tenere bene a mente che solamente educando le giovani generazioni, i NOSTRI FIGLI, il futuro potrà cambiare in meglio: sono loro che, una volta adulti, forti dei valori appresi in famiglia ed a scuola, potranno imporsi e dire basta a ciò che è il male della società. La sinergia tra scuola e famiglia è fondamentale in tal senso. Così la professoressa Danila Paolisso, docente di che ha curato la realizzazione dell’iniziativa «La “Giornata della Legalità”, il 23 maggio, quest’anno ha avuto un valore più profondo perché è coincisa con i 30 anni dalla strage di mafia costata la vita al giudice Giovanni Falcone, sua moglie, anch’essa magistrato, Francesca Morvillo e tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo ed Antonio Montinaro. Per questo tutti i ragazzi della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “Sora 2” hanno collaborato per commemorare tale data con un lavoro molto complesso e profondo. Hanno realizzato un filmato-intervista dal titolo “Capaci di ricordare. Capaci di cambiare”, degli striscioni e dei lavori grafici contro la mafia e che inneggiano ai valori della legalità. I giovani studenti, quindi, hanno fatto loro il motto del magistrato Borsellino “Se la gioventù le negherà il consenso anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”». TG24.info vi propone un toccante video realizzato dagli alunni della classe I° media di Carnello, raccogliendo ed urlando il loro messaggio di speranza «STOP ALLA MAFIA». Non restiamo indifferenti ai soprusi, reagiamo con forza, la consapevolezza è l’arma migliore per dire “basta”….la mafia uccide, il silenzio pure! Sara Pacitto
