Morolo – “La contravvenzione non si deve fare”, padre e figlia accusati di minacciare 2 operanti delle forze dell’ordine

Marina Mingarelli
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Padre e figlia accusati di aver fatto desistere due operanti delle forze dell’ordine a stilare un verbale per violazione al codice della strada.

Nella specifico l’uomo che si trovava a bordo di un furgone carico di materiale legnoso stava percorrendo una strada di Morolo quando era stato fermato per un controllo. E siccome era stato trovato senza copertura assicurativa gli operanti avevano proceduto alla contravvenzione. Secondo le accuse il camionista avrebbe impedito loro con le minacce di stilare quel verbale. Ma l’avvocato Antonio Ceccani ha dimostrato in aula che la verità dei fatti non era quella che era stata descritta dai contravventori. Secondo quanto riferito dal legale davanti al giudice, prima era stato detto al suo assistito che poteva allontanarsi con il furgone e che doveva però lasciarlo parcheggiato a casa, poi invece gli avevano chiesto di chiamare il carro attrezzi perchè il furgone da lì non si poteva spostare. E’ stato a quel punto che padre e figlia si sono inalberati, ma il motivo stava nel fatto che loro i soldi per pagare il carro attrezzi non li avevano. Il giudice ha accolto le motivazioni del legale difensore ed ha assolto entrambi gli imputati per non aver commesso il fatto. Mar.Ming. (foto: repertorio)  
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