Nell’asta del Fiume Liri che attraversa la Città si trova di tutto.
Come sempre non mancano erbacce e rifiuti. Questa volta, in bella vista, c’è anche uno scarpone. Dal modello pare un residuo di guerra. A Isola del Liri si discute con animazione se risalga alla prima o alla seconda guerra mondiale. Nessuno pretende che il sindaco, ragionier Massimiliano Quadrini rispetti gli impegni assunti in campagna elettorale: “Abbiamo predisposto una vasta progettualità utile per rendere realmente attrattiva la cascata verticale…”. Non esageriamo. Per rimuovere erbacce, rifiuti e uno scarpone mica serve una grande progettualità. E ancora. Sempre dal programma elettorale del sindaco, ragionier Massimiliano Quadrini: “Abbiamo affidato ad un tecnico uno studio di fattibilità che valuti la navigazione del tratto sotto la cascata, con speciale passeggiata in banchina”. Ancora con queste esagerazioni. Per rimuovere erbacce, rifiuti e uno scarpone non serve uno studio di fattibilità o la navigazione con traghetti e sottomarini del fiume. Occorre solo un modesto intervento di pulizia e di bonifica dell’asta del fiume Liri dalla cascata verticale a valle del Ponte di Napoli. Naturalmente un analogo intervento non guasterebbe anche sotto la cascata del Valcatoio. Ma, senza fretta. Con calma, prima bisogna risolvere le questioni legate alla grande progettualità, alla navigabilità e alla passeggiata in banchina e poi togliere quello scarpone. E non deve essere gettato via, ma essere esposto al Museo di Archeologia industriale e delle calzature storiche. Avanti tutta. V.V.
