Sale a ben 300 mila euro il debito che il Comune di Alvito deve saldare nei confronti dell’Università La Sapienza di Roma e l’Associazione di promozione sociale FM 119.9.
Quest’ultima, nel lontano 2006 fece da intermediaria per la realizzazione di attività inerenti al Corso di Laurea in “Tecniche della Prevenzione sui luoghi di lavoro”. Purtroppo però, aldilà di qualche corso e seduta di laurea, il progetto non ha mai spiccato il volo. Un progetto per il quale il Comune di Alvito, guidato allora dal sindaco Giovanni Diego Ferrante, avrebbe dovuto versare 50 mila euro all’anno all’Università La Sapienza. “Pensavamo che l’annosa questione legata al debito con l’Università capitolina fosse ormai chiusa – sottolineano i consiglieri del Gruppo di Opposizione Alvito Bello Paola Iacobone, Antonio Folchetti e Roberto Eramo -, invece, con grande stupore, abbiamo appreso che, con una sentenza ormai passata in giudicato, il Tribunale di Roma – Seconda Sezione Civile, ha di fatto condannato il Comune di Alvito a risarcire ben 291.785,90 euro, oltre agli interessi e alle spese processuali quantificate in 3 mila e 900 euro. La sentenza, emessa nel novembre del 2020, è stata protocollata in Comune il 21 settembre 2021. Quindi, si parla di ben 10 giorni prima delle ultime elezioni comunali e, cosa grave, alcuni amministratori erano a conoscenza della sentenza definitiva. Il silenzio su questa storia, soprattutto durante la campagna elettorale, ci fa riflettere anche sulla realizzazione di opere pubbliche ancora ferme. Di chi sono le responsabilità? Chi ha causato questa triste vicenda? Vicenda assai lunga da raccontare che parte dal 2006 e si sviluppa nel tempo con una serie di clamorosi errori, disattenzioni e decisioni incaute prese dagli amministratori che hanno governato negli ultimi 15 anni. Ma gli errori prima o poi si pagano, anche se in questi casi le conseguenze di tali scelte si ripercuotono oggi su tutti i cittadini. Sì, perché ora il bilancio comunale sarà condizionato, negli anni a venire, dal peso di questa gravosa sentenza. Al momento stiamo analizzando a fondo gli atti in modo da ricostruire al meglio la vicenda con l’Università per fare chiarezza e individuare i veri responsabili”. Se ne parlerà nel corso del prossimo Consiglio Comunale convocato per domani, giovedì 19 maggio alle 19:30 presso la Sala Consiliare di Palazzo Gallio. Caterina Paglia
