Cassino – Indagine della Polizia Locale, imprenditori e tecnici comunali nel mirino

Angela Nicoletti
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Tre appartamenti sequestrati a due imprenditori residenti a Cassino per violazioni urbanistiche e tecnici comunali nei guai.

A portare avanti le indagini, coordinate dal magistrato Alfredo Mattei, sono stati gli uomini del neo Comandante della Polizia Locale di Cassino, Pasquale Pugliese che a seguito di una articolata e complessa indagine di Polizia Giudiziaria, con annessa ricostruzione documentale, hanno riscontrato l’illegittimo cambio di destinazione d’uso in violazione delle norme urbanistiche e del Piano Regolatore generale dell’ente. Si tratta di diverse aree artigianali trasformate in residenziali con la costruzione di unità immobiliari per housing sociale da concedere in locazione a canone calmierato per 15 anni a soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla legge (cittadinanza italiana o nell’UE, residenza o svolgimento attività lavorativa nella Regione Lazio, non essere titolari di altro diritto di proprietà, riserva del 50% a particolari categorie sociali). Nei fatti, dalle indagini condotte dal nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando di Polizia Locale, i tre immobili stavano per essere venduti eludendo mediante artifizi e raggiri delle norme, l’obbligo di concederli in housing sociale. Tutto ciò sarebbe stato possibile con la complicità e/o mancata vigilanza degli uffici comunali, in particolare dell’ufficio tecnico comunale. Al vaglio della Procura della Repubblica presso il tribunale di Cassino vi sono diversi titoli edilizi. Intanto il sequestro preventivo operato dalla Polizia Locale per i tre immobili è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino per la sussistenza di precisi e concreti indizi di reato. Gli imprenditori hanno annunciato di aver presentato, tramite i loro avvocati, istanza di dissequestro al tribunale per il Riesame. Ang.Nic.
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