L’assessore al Bilancio Giuseppe De Luca si è dimesso a una settimana dall’assise consiliare, di seguito il commento del consigliere comunale di opposizione Nello Di Giulio con il suo gruppo Anagni cambia Anagni.
“Anagni, amministrazione del sindaco Natalia: un disastro certificato. Le dimissioni dell’assessore al bilancio, avv. Giuseppe De Luca, ad una settimana dal Consiglio Comunale che dovrebbe approvare il consuntivo 2021, sono l’ultimo tassello in ordine di tempo dell’incapacità dell’amministrazione Natalia nel dare risposte concrete alle attese della città. La maggioranza di governo cittadino all’avvio dell’ultimo anno di consiliatura si conferma ancora priva di idee, programmi condivisi e risultati. Un’amministrazione non solo inutile ma, come si coglie nella sofferenza di queste dimissioni di De Luca, anche perniciosa nello svolgimento di una pratica politica autoreferenziale che ignora e mortifica le attese della città. L’inconsistenza ormai conclamata in alcuni ruoli assessorili cozza contro aspettative dello sviluppo cittadino, oltre a svilire appropriatezza di ruolo e impegno e sacrifici quotidiani della maggior parte dei concittadini. Malgrado una continua celebrazione dell’apparenza, la mancanza di risultati effettivi, le azioni amministrative personalistiche, la noncuranza di inefficienze e del degrado diffuso, l’opinabile utilizzo dei soldi pubblici sono l’esatto contrario di una consapevolezza organica dei bisogni della città e dei suoi quartieri nel territorio. L’approssimazione manifesta in settori strategici come l’urbanistica e il centro storico, la carente gestione del patrimonio e di alcuni fondamentali servizi, lo stato di immobilismo nei lavori pubblici condannano Anagni al ruolo di cenerentola tra i centri più importanti della nostra area. La città dalle molteplici potenzialità culturali, turistiche ed economiche era stata, del resto, supinamente indirizzata allo smaltimento dei rifiuti urbani di buona parte della regione Lazio. L’inaspettato titolo a cui tendeva questa amministrazione Natalia era “Anagni, baricentro nel sistema dello smaltimento rifiuti “. Ora dice, o lascia chiaramente intendere, l’ex assessore De Luca come l’amministrazione Natalia esprima un modo di fare politica ed una gestione dei rapporti discutibile tanto da non avergli consentito di lavorare come voleva per la città (dare un contributo positivo, anche fuori dai riflettori) aggiungendo che “di fondo non mi sono mai trovato con il gruppo di Daniele” perché, spiega, “ero io ad essere diverso… sono entrato in politica per dare un contributo positivo e una volta che mi sono reso conto che non ero più in grado di darlo (nella condizione di darlo) sono andato via.” Una vera e propria certificazione interna al fallimento del metodo e sostanza della sindacatura Natalia. Del resto lo stesso vice sindaco avv.to d’Ercole in questi giorni, dopo ben quattro anni di ‘amministrazione del nulla’ si domandava +/- “Cosa racconteremo più agli elettori nella prossima campagna elettorale?”. Prendiamo ora atto che l’avv.to De Luca si è visto costretto, per senso di responsabilità dopo vani tentativi di confronto, a prendere distanze estreme da questa compagine amministrativa, ma noi di Anagni cambia Anagni non ne siamo certamente a gioire per la città di Anagni. Da tempo denunciamo che, in una città dove i cartelli “vendesi” si incrementano ogni giorno, la pratica amministrativa di questa maggioranza di governo è lontana dalla conoscenza dei bisogni della città tanto che, in luogo di decise politiche di sviluppo, si caratterizza in autocelebrazione del poco o del nulla; una sorta di continua campagna elettorale volta ad assicurare un posto al sole o tirare a campare ancora nei prossimi cinque anni amministrativi. Una situazione mortificante per la città e per tanti cittadini che, come testimoniato dal sofferto passo indietro dell’avv.to De Luca, finiscono per gettare la spugna di fronte al vuoto dell’apparenza e alla mediocrità amministrativa che crea irreversibili danni alla città di oggi e al suo potenziale sviluppo futuro. Un cambio di amministrazione sostanziale appare sempre più urgente.” Anna Ammanniti
