Una vergogna, una situazione inaccettabile soprattutto per coloro che risiedono nella zona, da mesi obbligati ad assistere passivamente a questo inaudito sperpero, subendo tutti i disagi che ne conseguono.

La copiosa perdita è su via Moncisterna: l’acqua sgorga dall’asfalto, come una sorgiva; scorre per strada, lungo la cunetta laterale, nei fossi, nei campi. La perdita è davvero abbondante, sembra una fontana, col rubinetto sempre aperto, di giorno e di notte, al massimo del flusso.
Oltre alle abitazioni, nei pressi c’è più di qualche azienda agricola: l’indignazione di coltivatori ed allevatori «Noi paghiamo migliaia di euro l’anno per abbeverare le bestie e coltivare i campi, oltretutto nel periodo estivo con molte difficoltà per l’approvvigionamento e poi, da agosto dell’anno scorso che dobbiamo subire questa umiliazione, nel vedere migliaia di litri d’acqua disperdersi per strada».
La perdita è stata segnalata più volte, il gestore del servizio idrico si è attivato ad ogni richiesta, anche col buio, con i fari per vederci

meglio, ma, di volta in volta, i “rattoppi” durano dall’oggi al domani. Nessuno degli interventi è stato risolutivo, ha resistito mezza giornata, non di più.
«Ci sentiamo presi in giro, questa non è manutenzione, è come la storia del “tetto delle monache”, si fa finta di aggiustare per tornare ancora ad aggiustare».

C’è chi lamenta che le coltivazioni limitrofe, ed in particolar modo le piante di olivo più vicine al passaggio dell’acqua, si stiano rovinando.
Con l’auspicio che il gestore del servizio si decida ad una riparazione della conduttura che sia definitiva, per non tornare a metterci più mano, per non permettere più uno spreco così ignobile della nostra risorsa più preziosa. La circostanza è stata posta anche all’attenzione degli amministratori locali, affinché sollecitino un intervento risolutivo.
Sara Pacitto