L’interessante racconto nelle parole della collega Joe Carobolo, da anni appassionata di questo episodio poco conosciuto della vita religiosa alatrense

In questi giorni, come ogni anno, ricorre l’anniversario del Miracolo della Madonna di Portadini ad Alatri. Un fatto storico di grande rilievo ma che, ai più, è ancora poco noto. Ci aiuta, in questa riscoperta, il racconto che ne fa Joe Carobolo, giornalista e cittadina di Alatri, da anni vera appassionata di questa Chiesetta sotto la seconda cerchia di mura megalitiche cittadine.
“Sono trascorsi 403 anni dal prodigioso avvenimento. Dal Miracolo. Fatto poco noto persino a chi ad Alatri ci vive. Il Miracolo della Madonna di Portadini”, racconta Joe che continua:” Si trova immediatamente fuori la prima cinta muraria della città. All’esterno del tratto meridionale, dove si apre la portella detta di Portadini. La chiesetta suburbana dedicata alla Madonna della Resurrezione. Nota a tutti come chiesa di Portadini. Nasce come cappella agricola. Punto di riferimento per i contadini che dai campi risalivano in città. Molto probabilmente di epoca medievale. La chiesetta, cara agli alatrensi, conserva un’icona. Molto preziosa per chi ha fede. Per chi crede. Un’immagine. Quella della Madonna della Resurrezione. Una Madonna ritratta mentre allatta il Bambino. Gli archivi storici del comune di Alatri conservano un atto notarile assai significativo. A firma del notaio Marcantonio Scascia. Si legge:« Di maggio 1619 se gonfiò lo Ciglio della Madonna de Resurresse à Portadini». La storia racconta che un giovane scellerato, nel corso di una partita a bocce, scagliò, bestemmiando, dopo la sconfitta, un sasso contro l’immagine sacra. Colpita in corrispondenza della guancia, essa si sarebbe subito gonfiata come vera carne, rimanendo da quel momento macchiata di sangue. L’uomo sarebbe corso via spaventato, e morto, di una morte improvvisa, durante la fuga. Nel secolo scorso- prosegue il racconto- durante dei lavori, sono state ritrovate delle ossa tumulate a settantacinque passi dalla chiesetta, proprio come veniva tradizionalmente narrato. Per alcuni, come si legge in testi poco recenti, l’uomo sarebbe stato punito da Dio per il gesto compiuto. Per altri, e pare la circostanza più plausibile, il giocatore di bocce sarebbe morto per il grosso, comprensibile, spavento, dopo aver visto la Madonna sanguinare. L’immagine miracolosa viene venerata con grande devozione nel giorno della festa dedicata alla Madonna della Resurrezione. La festa della Madonna di Portadini venne autorizzata il 7 settembre del 1877. Su richiesta del Cappellano della ‘Congregazione della Madre di Dio’ denominata ‘della Resurrezione’ e benignamente accolta dalla Sacra Congregazione dei Riti, per conto del Papa Pio IX. Festa da farsi la quarta domenica di Settembre. Accolta anche la richiesta di poter celebrare, in quella data, una Santa messa. Durante il mese di maggio- conclude Joe-mese del miracolo, mese dedicato alla Madonna, a Portadini si radunano, tutti i pomeriggi, alle ore 17, tanti fedeli, per la recita del Santo Rosario”.
Andrea Tagliaferri