«È possibile che il reparto Covid dell’ospedale di Frosinone non sia coperto da rete telefonica e non ci sia neanche la rete Wi-Fi? Tutti i pazienti isolati, senza poter sentire i familiari».
È la segnalazione di un utente che ha un parente ricoverato presso il reparto Covid dell’ospedale Spaziani di Frosinone, il quale lamenta la difficoltà delle famiglie a mantenere un contatto con i pazienti e, viceversa, dei pazienti con il mondo all’esterno. Contestualmente, un’altra testimonianza racconta di una donna 74enne alla quale sarebbe stato consegnato il cellulare dopo tre giorni di ricovero, riuscendo a fare una sola telefonata per l’intero perdurare della degenza. La solidarietà del web rispetto ad una condizione sicuramente non piacevole: il contagio al Sars-CoV-2 impone una serie di “barriere” che allontanano dagli affetti familiari, dal focolare domestico, dalle consuetudini. Isolamento è sinonimo di solitudine, ancor più sentita durante la degenza in un nosocomio, quando la mancanza di un contatto umano, soprattutto con i propri familiari, di sicuro aiuterebbe ad alleggerire il carico di paura ed apprensione dovuto alla circostanza, per entrambe le parti, malato e famiglia. In merito alla “denuncia” è intervenuto il consigliere regionale, vice presidente della Commissione Sanità, Loreto Marcelli: «Ho segnalato», assicura il pentastellato. La redazione resta a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito. Sara Pacitto
