Cassino – Omicidio Mollicone, la famiglia Mottola sceglie di essere ascoltata: si inizia con Marco

Angela Nicoletti
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Ventuno anni dopo l’omicidio di Serena Mollicone, la studentessa di soli 18 anni trovata morta in un bosco del frusinate nel giugno del 2001, i presunti assassini, oggi finiti sotto processo, hanno deciso di rompere il silenzio e di rispondere alle domande di un magistrato.

Franco, Marco e Anna Maria Mottola, i tre componenti della famiglia accusati di aver ucciso e occultato il cadavere di Serena Mollicone, parleranno in aula. Ad essere ascoltato per primo, venerdì 6 maggio, sarà Marco, il figlio dell’ex maresciallo della caserma di Arce: il giovane ritenuto l’esecutore materiale dell’aggressione ai danni della giovane, trovata morta nel giugno del 2001 in località Fonte Cupa a Fontana Liri. Una scelta, quella di deporre, annunciata ieri durante la trentaquattresima udienza del processo che si sta celebrando davanti alla Corte d’Assise di Cassino. Nelle udienze successive a salire sul banco degli imputati saranno poi Anna Maria Mottola e Franco Mottola, rispettivamente madre e padre di Marco. Angela Nicoletti
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