Il Centro Anziani si trasforma in APS, l’assemblea decimata dal Covid elegge il nuovo direttivo; la carica di presidente va all’inossidabile Peppe Viti.

Dopo settimane di tensione, i 113 nonni superstiti degli oltre 700 iscritti del periodo pre Covid si sono recati al seggio ubicato all’interno del Centro Anziani di Via Vittorio Emanuele. Il clima era quello di una campagna elettorale in piena regola, senza esclusione di colpi. Dalle confidenze di Peppe Viti “invece dei buoni di benzina sono state regalate piante di insalata!”. Dei 113 aventi diritto al voto solamente 76 (di cui 1 scheda bianca e 3 nulle) hanno votato per scegliere il nuovo direttivo, che risulta formato da: Angela Arditi, Luciano Rossignoli, Fausto Roccetti e Iside Stazi; supplenti Michele Monaco e Alberto Cecilia. Tra i 2 aspiranti alla carica di Presidente, Peppe Viti e Fausto Roccetti, ha vinto il primo con 40 voti, contro il buon risultato del secondo che ha rimediato 32 preferenze. Nel direttivo appare il nome di Luciano Rossignoli, già sindaco, assessore e consigliere comunale. Il neo presidente Peppe Viti è stato assessore e consigliere, inizialmente democristiano come Rossignoli, successivamente repubblicano prima di aderire al Partito del sindaco Franco Fiorito, di cui è stato (e resta) stretto collaboratore. Il Centro Anziani è divenuto ope legis APS, Associazione di Promozione Sociale; una di quelle novità care alla vecchia sinistra che, netta minoranza nel Partito Democratico, predilige le strutture a larga partecipazione ben finanziate e soprattutto ispirate dalla regione Lazio. Il consigliere delegato ai Servizi Sociali, Danilo Tuffi, ha gradito molto la vittoria di Viti, confermando il valore politico della vicenda. Sia l’ottuagenario Viti che il giovane Tuffi fanno parte del raggruppamento in via di formazione che potrebbe sfidare la coalizione del sindaco Natalia nella primavera del 2023. Le elezioni dell’APS, seguite domenica dal capo Settore Maria Antonietta Salvatori e supervisionate da Caterina Morelli, sono state un’effettiva prova sul campo dell’atmosfera preelettorale che si respira in città. Mentre il voto dei giovani fatica ad essere intercettato, e non saranno le agevolazioni ai baristi la cartina (non la cantina!) di Tornasole di un esecutivo che brancola, l’affezione dell’elettorato maturo resta decisivo e, soprattutto, affidabile e disposto alla verifica. (Nella foto la Prof. Rosaura Rossignoli Felici, 94 anni).
E.C.