Con la Novena di preparazione, apertasi ieri nel Duomo di Ferentino, con la concelebrazione di don Luigi e don Giuseppe seguita da tanti fedeli, al via le celebrazioni in onore del patrono della città Sant’Ambrogio Martire.
Anche quest’anno, per il terzo di fila, non ci saranno le due processioni con la reliquia del protettore alla vigilia e con la statua il 1° maggio (rinviata al 16 agosto), ma sarà pur sempre una festa, una fede immensa, in ricordo dell’adorato patrono di Ferentino e della diocesi Frosinone-Veroli-Ferentino. E forte è l’attesa in città dell’esposizione del centurione martire sabato 30 aprile, dopo la cerimonia delle ore 11, in Cattedrale. A parte le processioni, gli altri riti religiosi sono confermati. Per gli eventi civili da segnalare unicamente la rievocazione storica “Il Centurione Ambrogio” il 30 aprile, ore 21, in piazza Matteotti, a cura di Le Strenghe. Il Comune evidentemente si è adeguato al momento ancora non del tutto tranquillo, anche se lo scorso anno qualcosa in più c’è stata e anche il concerto di Facchinetti trasmesso in streaming dall’abbazia di Sant’Antonio Abate. Si teme Covid-19 ovviamente e non resta che sperare che la situazione vada a migliorare giorno dopo giorno. Il 2 maggio seguirà la reposizione della statua, che quindi tornerà finalmente in processione la sera del 16 agosto e quel giorno sarà grande festa, dal mattino a notte fonda. a.a.
