Come un piccolo Gesù è venuto alla luce lontano da casa, con i genitori in fuga dalla cattiveria e dalla disumanità di una guerra spietata. E’ nato a Cassino, nel giorno di Pasqua, presso l’ospedale ‘Santa Scolastica’ di Cassino l’ultimogenito di Yan ed Irina, una giovane coppia di ucraini provenienti da Macarì, alla periferia di Kiev, ed accolti dalla città di Cassino agli inizi di marzo.
Una storia di grande generosità quella che vede come protagonisti oltre che i due neo genitori anche i loro cinque figli, tutti piccoli, tutti spaventati. Una storia di accoglienza come poche che ha visto mobilitarsi una città intera: dalla parrocchia di Sant’Antonio, agli alberghi, ristoranti e attività commerciali, da imprenditori e liberi professionisti, ad una bancaria, fino a tre gruppi social su Facebook. Uno spiegamento di forze unico e speciale che ha consentito di arredare in meno di cinque giorni un appartamento donato da un imprenditore edile. “Nostro figlio ha avuto la fortuna di venire alla luce a Cassino, una città fortemente provata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale – spiegano Ian ed Irina – e questo ci ha fatto capire che non siamo soli e che non lo saremo mai, anche quando la guerra sarà finita e noi potremo finalmente tornare a casa nostra, nella nostra amata Ucraina”. Angela Nicoletti
