La sua dipartita risale a diversi giorni fa, ma è stato trovato senza vita in casa soltanto questa mattina. Immenso dolore da parte di parenti, amici e vicini di casa che hanno allertato le forze dell’ordine.
Si tratta del 67enne Fausto Tamburrini, per tutti “gl falegnam”, che stamane, alla vigilia della Santa Pasqua, era esanime sul letto della propria abitazione, nel centro storico di Atina, in via Dolabella. Una morte in completa solitudine, nonostante Fausto fosse uno dei personaggi più conosciuti e pittoreschi di Atina, noto falegname da generazioni. Questa mattina i vicini di casa hanno compreso che qualcosa non andava, forse perché Fausto non era mai stato chiuso in casa così a lungo senza aprire le finestre, anche se a volte non usciva per giorni. Da qui è partita la segnalazione che ha portato sul luogo i Carabinieri della Stazione locale e i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sora che hanno dovuto introdursi nell’abitazione attraverso una finestra dal secondo piano. Dopodiché sono sopraggiunti i sanitari con un’automedica per constatare il decesso di Fausto Tamburrini, avvenuto da circa 5 giorni. Al momento la salma si trova presso l’obitorio del cimitero di San Marciano ad Atina Inferiore con un medico della Asl. Il caro Fausto, oltre ad essere l’amico di tutti, era ormai diventato il personaggio della piazza di Atina. Appassionato di musica Jazz, non ha mai perso le varie edizioni del Festival. Amava i momenti conviviali a tavola e non, durante i quali elargiva detti, proverbi e barzellette. Ebbene sì, Fausto Tamburrini era un vero e proprio caratterista di Atina, nel bene e nel male. Era ostinato e non seguiva molto i consigli degli amici. Ha vissuto esattamente a modo suo e se ne è andato nel sonno. Mancheranno i suoi momenti di relax sulla panchina all’Arco e il suo inequivocabile frastuono bonario, accompagnati da sorrisi disarmanti. Ciao Fausto! A breve gli aggiornamenti sull’orario in cui domani, domenica 17 aprile, si terranno le esequie funebri. Caterina Paglia
