Anagni – Aiutaci ad aiutare, con i volontari dell’Associazione Carabinieri e le uova pasquali

Ettore Cesaritti
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Fondente o al latte? La domanda, d’obbligo, veniva espressa col sorriso da chi, posizionato ai piedi di Porta Cerere, offriva uova in cambio di un’offerta volontaria.

Mentre i fedeli, ritrovatisi davanti all’edicola per ascoltare la parola dell’amato vescovo Monsignor Lorenzo Loppa che avrebbe benedetto le palme dal balconcino delle suore, si assiepavano ordinatamente in ossequio alle norme antiCovid, i volontari ripetevano tramite la scritta sulla visiera del berretto “aiutaci ad aiutare”. Un’invocazione mai superflua, rivolta a favore di chi intenda contribuire alla ricerca per la lotta contro le malattie in genere e le neoplasie in particolare. Il sostegno economico, essenziale contributo nel settore della ricerca, resta anche la dimostrazione del comune intento fra brave persone di rinunciare a qualcosa per far del bene al prossimo, un Prossimo che, spesso, si identifica con lo stesso donatore o con le persone a lui care. E.C.
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