Parà morto in caserma, il processo prende il via dopo 23 anni dal decesso del commilitone Emanuele Scieri. Sotto accusa due ex caporali della Folgore.
Si tratta di Luigi Zabara, 43 anni originario di Castro dei Volsci ed Alessandro Panella. Per quanto riguarda il ciociaro che oggi svolge l’attività di montatore cinematografico ha sempre respinto tutte le accuse dichiarandosi estraneo ai fatti che gli sono stati contestati. Assenti in aula Isabella Guarino, madre di Scieri, e il fratello minore del 26enne, Francesco che in questi 23 anni si è sempre battuto affinchè venisse celebrato il processo per la morte di Emanuele. Secondo la ricostruzione della procura i due ex caporali, avrebbero cagionato con crudeltà la morte dell’inferiore in grado allievo-paracadutista Emanuele Scieri siciliano di 26 anni. La tragedia si consuma il 13 agosto del 1999 quando i tre (Andrea Antico, l’altro imputato, è stato assolto nel novembre scorso con il rito abbreviato) incontrano Scieri e gli contestano di aver utilizzato il cellulare. Per punizione lo costringono a effettuare subito numerose flessioni sulle braccia. poi lo costringono a salire su una scala di sicurezza della vicina torre di prosciugamento dei paracadute, dalla parte esterna, con le scarpe slacciate e con la sola forza delle braccia. Era stato a quel punto Scieri avrebbe perso la presa e precipitando al suolo da un’altezza di cinque metri. Dopo la caduta, però. invece di soccorrerlo i suoi superiori lo avrebbero abbandonato sul posto agonizzante determinandone la morte. Secondo gli inquirenti, con il tempestivo intervento del personale sanitario, il giovane avrebbe potuto salvarsi. A far scattare l’inchiesta i genitori del ragazzo che non hanno mai creduto ad una morte accidentale e sono stati sempre convinti che si fosse trattato di un episodio di nonnismo. Un anno fa grazie alla commissione d’inchiesta parlamentare invocata dalla famiglia, la procura ha riaperto il caso. La famiglia è convinta che il loro caro Emanuele sia rimasto vittima da un atto di nonnismo. Mar.Ming.
