Presso l’auditorium del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, l’Associazione Collegium Musicum Vox Angeli, il prossimo 10 aprile a partire dalle ore 16,30, presenterà il libro Le Muse a tavola: un pomeriggio di cultura, spettacolo e solidarietà. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Inner Wheel Club di Frosinone-Fiuggi e la Fondazione Heal e i fondi raccolti con la distribuzione del volume finanzieranno il progetto di taxi solidale promosso dalla Fondazione Heal.

“Costretti ad interrompere la nostra attività corale di studio e di concerti con il coro polifonico Collegium Musicum Vox Angeli di Castelliri – spiegano dal coro – abbiamo concepito un progetto alternativo scrivendo un libro - Le muse a tavola – che intreccia la musica – la nostra grande passione – con l’arte, la letteratura e la cucina. Si tratta di un testo divulgativo in cui, in una sorta di viaggio, partendo da alcuni brani del nostro repertorio o di quelli di amici artisti con cui abbiamo avuto l’onore di collaborare, ne esploriamo le evocazioni enogastronomiche, letterarie, poetiche, figurative, cinematografiche, artistiche a 360 gradi”.
La prefazione “tecnica” è stata curata da quattro specialisti per i settori dell’Arte Figurativa (la prof. Eleonora Onghi di Bologna), della Letteratura (Alessandro Quasimodo), della Musica (soprano Maria Luigia Borsi) e della Cucina (il pizzaiolo/cantante Gianfranco Iervolino) con la presentazione del direttore del quotidiano Corriere della Sera, dottor Luciano Fontana.
“Il progetto è nato come un “esercizio spirituale” per rifugiarci nella bellezza della Cultura e trovarne conforto in un momento di grande paura e isolamento, ma poi lo abbiamo messo a servizio di un’iniziativa di beneficenza che ci sta molto a cuore – sottolineano gli organizzatori – I fondi raccolti dalla distribuzione del libro saranno devoluti, infatti, per l’attività di un taxi solidale attivo su tutto il territorio della provincia di Frosinone a servizio di malati e delle loro famiglie con difficoltà per gli spostamenti necessari per le loro cure”.