Creare nella zona del Parco della Ex Crdm (oggi Parco delle Meridionali) un Parco Urbano situato nella parte superiore di Isola del Liri. Facendo di una zona che fu centro nevralgico dell’industria cartaria il punto di partenza per la rivalutazione in ambito culturale, naturalistico e ricreativo di tutta la parte superiore della città della cascata. Un’operazione che riguarda tutta la cittadinanza, ed in modo particolare i giovani, ma non solo. Lo stanno portando avanti i volontari dell’Associazione “Parco delle Meridionali e la via dell’Acqua” che presenteranno il progetto sabato in sala consiliare.
Si tratta di un progetto che consentirà, tra le altre cose, di tutelare, attraverso il recupero di siti dismessi, la memoria storica della città, favorendo l’aggregazione sociale e culturale e lo sviluppo economico, non solo della città ma anche del territorio circostante; un bacino territoriale di oltre 50.000 persone. Il tutto, ovviamente, con la collaborazione delle associazioni del territorio, i soggetti privati e le istituzioni. Questo l’obiettivo che ad Isola del Liri si prefiggono i responsabili dell’associazione “Parco delle Meridionali e la Via dell’Acqua”; un gruppo di cittadini che ha deciso di attivarsi per recuperare una delle zone più significative della città, e farne un volano di sviluppo per tutto il territorio. Il progetto verrà presentato ufficialmente sabato prossimo, 2 aprile, in una conferenza stampa che si terrà nella sala consiliare cittadina a partire dalle 11.30 Come detto, l’obiettivo principale dell’associazione è quello di restituire dignità ad un’area che, per tutto l’800, ha visto uno sviluppo straordinario del territorio, diventando il fulcro dell’economia di tutto il comprensorio. Un’area che è nelle vicinanze di veri e propri pezzi di storia del territorio, come le Ex Cartiere Lefebvre con la terza Cascata formata dalle acque del Fibreno, Palazzo Lefebvre, l’attuale Villa Nota Pisani, il quartiere operaio, ed in prossimità del fiume Liri. Veri e propri gioielli; vicino ai quali verrà realizzato il suddetto parco urbano, grazie al recupero di un casale (il cosiddetto Casalone, un tempo sede della mensa delle Meridionali) da tempo abbandonato ed in precarie condizioni. E che diventerà uno spazio espositivo permanente per mostre ed eventi. Il parco urbano sarà dotato di servizi per la collettività, garantirà la tutela di essenze arboree secolari, avrà un sistema di illuminazione, irrigazione almeno per le aree destinate ad attività collettive, percorsi ciclopedonali. L’immobile (circa 700 mq) che verrà recuperato garantirà la presenza dei servizi, attività di ristoro, spazi per i giovani, mostre temporanee ed uffici amministrativi. È prevista anche la possibilità di realizzare all’interno dell’area un piccolo parco fotovoltaico, al fine di fornire l’energia necessaria all’illuminazione del sito ed eventualmente “vendere” la produzione in eccesso.
