Msgc – Emergenza Ucraina, il Primo Istituto comprensivo campione di solidarietà

Alessandra Cinelli
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Una scuola accogliente e inclusiva costruisce la Pace.

Questa mattina, il Primo Istituto Comprensivo di Monte San Giovanni Campano ha accolto i primi bambini provenienti dall’Ucraina che hanno trovato ospitalità nel territorio comunale. La dirigente scolastica, la professoressa Fabiana Celentano, ha avviato l’iter di accoglienza e inclusione dei bambini e dei ragazzi in fuga dal conflitto bellico e accolti in Italia in questi giorni. Su invito del Ministero dell’Istruzione e dell’USR Lazio, il Primo Istituto comprensivo ha intrapreso una ricca e complessa comunicazione con gli enti locali e la Asl di Frosinone al fine di rendere possibile l’ingresso dei nuovi alunni in una scuola accogliente e inclusiva. La dirigente e il suo staff hanno incontrato i nuovi alunni e i loro genitori e tutori, cercando di far sentire a tutti il calore e l’affetto che sempre deve contraddistinguere la relazione educativa. I bambini e i ragazzi sono stati accolti dal personale della scuola e sono stati accompagnati nei vari ambienti scolastici per una prima conoscenza. Significativo è stato l’aiuto dei mediatori linguistici che la dirigenza in questi giorni ha individuato e coinvolto nell’accompagnamento del nuovo percorso formativo. La prof.ssa Celentano ha invitato i docenti e tutta la comunità scolastica a mettere in campo una pedagogia dell’emergenza che offra risposte flessibili, tempestive e centrate sui bisogni reali. Accogliere con il sorriso e con l’entusiasmo chi ha vissuto l’orrore della guerra e ora vive il disorientamento dell’essere lontano dalla propria terra e dai propri affetti. La dirigente ringraziando quanti si sono adoperati per l’accoglienza, ha ricordato alla comunità educante le parole del dott. Versari, capo dipartimento del Ministero dell’Istruzione: “Le ferite del corpo sono visibili e richiamano immediatamente l’ospedale e le cure. Le ferite peggiori, tuttavia, sono quelle che non si vedono ad occhio nudo. La scuola è il luogo in cui, attraverso molteplici forme di insegnamento e di relazioni educative, si crescono nuove generazioni e, quando purtroppo occorre, si curano le ferite dell’anima. Non con la medicina, non con la terapia, ma con l’umanità, utilizzando gli strumenti della pedagogia e della didattica”. Queste parole devono diventare la “bussola” dell’agire di ciascuno a servizio della dignità di ogni bambino e di ogni ragazzo. Aiutare a crescere nella serenità è costruire ora la Pace.
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