Furbetta del reddito di cittadinanza finisce nel mirino della procura per l’ipotesi di reato di truffa ai danni dello Stato. Nei giorni scorsi si è tenuta la conclusione delle indagini preliminari per una donna di 47 anni residente a Frosinone che avrebbe fatto credere di vivere nell’indigenza e di avere assolutamente bisogno di quel sussidio destinato alle persone meno abbienti.
Secondo le accuse l’indagata che è difesa dall’avvocato Antonio Ceccani avrebbe percepito 25 mensilità per un totale di 11.577 euro. Somma che ad accertamenti effettuati, sarebbe stata percepita indebitamente. La donna per ottenere il sussidio dello Stato aveva dichiarato di vivere con il suo nucleo familiare in un appartamento della parte bassa della città. Invece aveva occupato abusivamente un alloggio delle Case Popolari e non versava nemmeno un euro di affitto. . Inoltre nella domanda che aveva presentato all’INPS aveva omesso di dichiarare lo stato detentivo del coniuge. In questi casi la legge respinge la domanda. Chi percepisce il reddito di cittadinanza non deve avere alcun componente della famiglia che ha avuto problemi con la giustizia. Il marito dopo l’arresto era stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Frosinone. A scoprire l’imbroglio l’ente erogatore a seguito di accertamenti a campione. Mar. Ming.
