Focus – Niente quarta dose, raccomandata solo per i fragili. Si punta al vaccino anti Omicron, variante BA.2

Sara Pacitto
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Come già riportato da TG24.info ad inizio febbraio, il pensiero medico/scientifico allora anticipato sulla quarta dose va adesso via via radicandosi e definendosi.

È di questi ultimi giorni la decisione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, AIFA, di sospendere il giudizio sull’opportunità del “secondo richiamo” su categorie diverse dai così detti “pazienti fragili”. La somministrazione di rinforzo resta raccomandata solo alle persone che abbiano un sistema immunitario compromesso in quanto non si hanno sufficienti evidenze scientifiche che l’allungamento della profilassi antiCovid porti dia vantaggi per cui valga la pena sottoporre i servizi di prevenzione ad un nuovo ulteriore impegno in tal senso. Le conclusioni avanzate dagli esperti della Commissione Tecnico Scientifica di AIFA, coordinati dal direttore Nicola Magrini, arrivano dopo il mancato indirizzo dell’EMA, Agenzia Europea del Farmaco, che ha lasciato la libertà di scelta ai paesi. Sulla stessa lunghezza d’onda dell’Italia, più o meno, per ora, il Regno Unito ha previsto il “richiamo bis” solo per gli over 75 mente la Germania offre la quarta dose agli over 70, agli ospiti delle residenze per anziani ed ai dipendenti delle stesse. Uno studio curato da alcuni ricercatori israeliani e pubblicato a metà marzo sul New England Journal, dimostrerebbe che il “quarto ritorno” prolunga la durata dell’immunizzazione al massimo di due mesi. È più credibile che la politica vaccinale punti su una quarta dose mirata a debellare la variante Omicron, la più diffusa al mondo nella versione BA.2 Sara Pacitto
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