Viviamo un momento storico con l’aumento drastico delle bollette di luce e gas. Il “caro bollette” aggiunto all’aumento eccessivo del prezzo del carburante è un vero e proprio salasso per la vita economica dei cittadini, ma ciò non giustifica assolutamente i comportamenti illeciti.
A Valmontone sei persone hanno avuto la cattiva idea e oltretutto anche illegale di allacciarsi abusivamente alla rete elettrica ed idrica. Gli allacci abusivi sono stati portati (è il caso di dirlo…) alla “luce” dai Carabinieri della Compagnia di Colleferro agli ordini del cap. Vittorio De Lisa e nello specifico dai militari della Stazione di Valmontone. In seguito a una mirata serie di controlli effettuati per contrastare il fenomeno del furto di energia, nella giornata di ieri, i Carabinieri hanno denunciato sei persone alla Procura della Repubblica di Velletri. Tre soggetti ritenuti responsabili di furto di acqua e tre di furto di energia, in danno delle rispettive aziende erogatrici del servizio. Sono tutti residenti nel centro e nella periferia valmontonese, quattro dei quali già noti alle forze dell’ordine. I Carabinieri, con l’assistenza del personale tecnico Enel hanno riscontrato che presso le abitazioni dei tre soggetti indiziati di furto di energia era stato manomesso il misuratore facendo quindi diminuire la spesa per l’energia elettrica. In tutti e tre i casi, la manomissione risalirebbe al 2016, circostanza che induce a ritenere che il danno, ancora da quantificare, sia di varie migliaia di euro. I Carabinieri insieme al personale dell’ACEA hanno anche accertato che nelle abitazioni dei tre indagati per furto di acqua, era stato eseguito un collegamento diretto ed abusivo alla rete idrica annullando totalmente il costo dei consumi. Anche in questo caso il danno all’azienda ammonterebbe a svariate migliaia di euro, considerando che la manomissione fraudolenta risalirebbe al 2018. Fondamentale è stata la collaborazione fattiva fornita dai Carabinieri di Valmontone agli operatori dei team antifrode delle aziende erogatrici del servizio che ha permesso di individuare i soggetti e le rispettive abitazioni, ponendo così fine alla condotta delittuosa. (foto dal web) Anna Ammanniti
