Questa mattina è stata inaugurata una stele che commemora le vittime del covid. Una cerimonia toccante che però, per il consigliere comunale Federico Altobelli, è stata “rovinata dalla solita nota stonata”. Ecco perchè.
“Oggi sono stato alla commemorazione per le vittime del Covid-19 – spiega il consigliere comunale – Una cerimonia sobria e toccante. Eppure, come anche molti mi hanno fatto notare, rovinata dalla solita nota stonata. Parlo dell’insensibilità e mancanza di bon ton istituzionale nel dedicare una lapide in marmo a questa grave sciagura… ‘firmandola’ con il nome e cognome del sindaco in carica!!! In effetti le lapidi, che voglio essere un omaggio di tutta la cittadinanza al ricordo di un avvenimento importante, grave o tragico, vengono normalmente firmate genericamente dalla ‘Città di Sora’ o, al limite, da ‘l’amministrazione comunale’. In questo caso (come facevano Papi e Sovrani) la lapide è personale, come a dimostrare che sia dovuta solo alla sensibilità del primo cittadino e non dell’intera Città. Un gesto, insomma, più appropriato ad un podestà che ad un sindaco – dice Altobelli – Anche se, a dire il vero, nessun altro sindaco o podestà (mi pare) aveva mai osato tanto. Ve ne potete rendere conto facilmente dando uno sguardo alle altre lapidi o monumenti della nostra Città. Che dire?! Un altro esempio di cattivo gusto ed egocentrismo che ormai, purtroppo, non stupisce neppure più”.
