Arguto, presente, sensibile, riservato, appassionato di storia e letteratura, inseparabile dalla sua macchina fotografica.
All’età di 65 anni se ne è andato in punta di piedi, silenziosamente, il caro prof Nicola Tata. A piangere la dipartita di un uomo davvero speciale, sono due intere comunità: quella di San Donato, dove viveva con sua moglie Anna e quella di Alvito, dove era nato e cresciuto. Un duro colpo anche per il corpo docente, gli studenti e il personale Ata dell’Istituto Tecnico Agrario, dove aveva insegnato fino a circa tre anni fa, quando andò in pensione per risolvere i problemi di salute e del Collegio Periti Agrari. Si è spento questa
mattina alle 10:30 presso l’ospedale Spaziani di Frosinone, ma Nicola Tata vive ancora nei cuori di quanti hanno avuto modo di conoscerlo. Così la professoressa Rita Di Fazio, che lo ha incontrato dapprima come studente e poi come collega, ama ricordarlo. “Era il 1974, quando ebbi il primo incarico di supplente presso l’Istituto Tecnico Agrario di Alvito – racconta – e tra gli studenti del quinto anno sedeva sui banchi Nicola, insieme a sua moglie Anna. Poi, dopo il diploma, lo ritrovai al mio fianco nella stessa scuola. Era una persona speciale: lo caratterizzava anche un particolare feeling con gli studenti che amava accompagnare in azienda, nei vari eventi e nelle gite. In ogni occasione, tramite le foto e i video che faceva, restituiva il ricordo di momenti liberi e di percorsi didattici. Con la sua vena poetica poi, amava scrivere biglietti personalizzati e fare simpatiche caricature dei suoi colleghi: sapeva cogliere l’animo delle persone”. L’ultimo saluto al prof Nicola Tata sarà dato domani, venerdì 18 marzo alle 15, presso la Chiesa del Convento a San Donato. Le due comunità si stringono attorno al dolore dell’amata moglie Anna, dei figli Elisa e Fabio, del padre, del fratello e di tutti i parenti.
Caterina Paglia
