Giovane di 25 anni aggredisce due carabinieri che erano intervenuti per sedare una lite avvenuta in strada.
Per il ragazzo, originario della capitale ma residente a Sgurgola, sono scattate le manette. L’arrestato deve rispondere di lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamenti aggravati nei confronti di un familiare. I fatti risalgono al l’altro pomeriggio in una strada di Anagni. Il ragazzo che si era recato con alcuni suoi amici a festeggiare il suo primo stipendio, complice forse qualche bicchiere di troppo rientrando a casa aveva cominciato a litigare con il cognato e con un’altra parente per futili motivi. Ma dalle parole grosse il ragazzo è passato ai fatti arrivando ad alzare le mani. L’uomo aveva chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Nel giro di pochi minuti una pattuglia del carabinieri della locale compagnia è giunta sul posto dove hanno trovato il ragazzo che presentava una ferita al braccio destro ed in stato di grande agitazione dovuta alla assunzione di sostanze alcoliche. Nonostante la presenza dei miliari l’operaio ha cercato di malmenare il cognato. A quel punto i carabinieri sono intervenuti per soccorrerlo . Ma il 25enne per tutta risposta ha cominciato ad inveire contro di loro insultandoli e minacciandoli di morte. Subito dopo gli ha sferrato prima un pugno in pieno volto e poi un calcio. L’altro militare intervenuto per aiutare il collega è stato invece colpito con un pugno al braccio e scaraventato contro il cancello di una abitazione . Per il 25enne si sono spalancate le porte del carcere. Nella giornata di ieri si è tenuto il processo per direttissima. L’arrestato che era difeso dall’avvocato Francesca Ruggeri è stato condannato all’obbligo di firma in giorni stabiliti.. I carabinieri parte offesa in questo caso erano rappresentati invece dall’avvocato Antonio Ceccani. Mar.Ming.
