Giancarlo Concutelli ha lasciato la vita terrena anzitempo a 64 anni. Se n’è andato stamattina a causa di una malattia che non gli ha lasciato scampo. Giancarlo (nella foto di alcuni anni fa è il primo a destra della seconda fila mentre incolla Sant’Ambrogio) lascia un vuoto incolmabile tra i suoi cari afflitti per la grave perdita, tra gli amici, tra gli “incollatori” di Sant’Ambrogio Martire, Patrono di Ferentino, al quale Giancarlo era particolarmente legato, come lo era per la sua amata città.
La notizia della sua scomparsa improvvisa ha destato grande dispiacere a Ferentino. In tanti lo ricordano per la sua umiltà, generosità e umorismo. Era tra i più esperti “incollatori” della statua di Sant’Ambrogio (appartenente alla confraternita di S.Antonio da Padova) che viene portata a spalla in processione per le strade di Ferentino (l’ultima volta nel 2019, poi lo stop per la pandemia, quest’anno è possibile che si ripeta). Don Luigi, sacerdote in quiescenza della Cattedrale di Ferentino, ricorda molto bene Giancarlo Concutelli: “Mi dispiace tanto, era molto legato a Sant’Ambrogio. Era preciso e puntuale e ci teneva al rispetto delle regole e degli impegni. Ha saputo trasmettere anche al figlio la sua stessa passione che aveva per il nostro Patrono e per incollare”. Domani, mercoledì 16 marzo (guarda caso proprio il 16, giorno del martirio del Patrono e della celebrazione mensile in Cattedrale), alle ore 15, si svolgeranno le esequie nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore. Saranno in tanti per l’ultimo saluto al buon Giancarlo.
a.a.
