Il vigile gli fa una multa, lui se lo lega al dito e non appena ha avuto l’occasione di incontrare il pubblico ufficiale lo ha rincorso e picchiato. Autore del deprecabile episodio un operaio residente a Supino di 33 anni . L’uomo che avrebbe insultato pesantemente il pubblico ufficiale arrivando a mettergli la mani addosso, è finito sotto processo per lesioni e minacce.
I fatti risalgono a qualche tempo fa quando l’automobilista si era recato nel capoluogo ciociaro per svolgere alcune commissioni. Tornando alla macchina aveva trovato il vigile urbano con quel blocchetto giallo in mano, tanto odiato dagli automobilisti. L’agente di polizia locale lo stava multando per divieto di sosta. Inutili le rimostranze dell’operaio il quale sosteneva di essersi allontanato soltanto per pochi minuti. Il vigile, Com’è finita? Il vigile lo aveva contravvenzionato. L’operaio però aveva giurato di fargliela pagare. L’occasione si è presentata una settimana dopo che era stata comminata quella multa. Il supinese che aveva notato il vigili urbano mentre percorreva la Monti Lepini, lo aveva inseguito fino davanti ad un bar della Tomacella, in territorio di Patrica. Dopo aver minacciato il pubblico ufficiale dicendogli che avrebbe ammazzato lui e la sua famiglia, L’automobilista gli aveva dato una testata ed un pugno al volto . A seguito di quel pestaggio il vigile urbano era stato costretto a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso . I sanitari che lo avevano refertato avevano diagnosticato un trauma contusivo del volto da aggressione e percosse. La prognosi stilata era stata di quattro giorni. L’agente di polizia locale, inutile dirlo, ha fatto scattare la denuncia. A conclusione delle indagini l’operaio è finito sotto processo per minacce e lesioni. L’udienza è stata fissata per il prossimo giugno. L’imputato che ha respinto tutte le accuse sarà rappresentato dall’avvocato Antonio Ceccani. Mar. Ming.
