Pescosolido – Tra storia, natura e racconti di vita, sarà inaugurato il Cammino delle cappelle campestri

Caterina Paglia
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Storia, natura e vicende legate alla civiltà contadina che rivivono con il “Cammino delle Cappelle Campestri di Pescosolido”. Si tratta di un percorso che, dopo una lunga attesa, sarà inaugurato domenica 13 marzo, attraverso un’escursione aperta a tutti, durante la quale si entrerà in contatto con le bellezze artistiche, storiche e ambientali di Pescosolido. L’appuntamento per il ritrovo dei partecipanti è fissato alle 8 in Piazza San Lorenzo a Sora e a Pescosolido intorno alle le 8:30.

Il progetto di questo intenso cammino è stato realizzato per volontà dell’Ente Comunale con il contributo di Lazio Crea -Regione Lazio, e la collaborazione tecnica del Cai di Sora. In tal senso, l’iniziativa rientra perfettamente nel più ampio piano della valorizzazione del patrimonio culturale delle aree interne ed ha come ambizione quella di diventare un punto attrattivo per lo sviluppo locale e dell’intero comprensorio. “Il percorso, della lunghezza di circa 6 Km con un dislivello di 325 metri – viene sottolineato in una nota degli organizzatori – si snoda tra i boschi, uliveti e antichi sentieri, conducendo il camminatore a conoscere una realtà artistica e religiosa assai antica : Le Cone, ossia le numerose cappelle campestri presenti al di fuori delle mura del vecchio paese. Ad oggi, è ben visibile un reticolo territoriale del sacro, che oggi rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto da scoprire e valorizzare. Il Cammino delle Cappelle Campestri si presenta dunque come un grande museo artistico diffuso, unico nel suo genere e nel panorama culturale del basso lazio. Nei mesi scorsi poi, i soci del Gruppo Sentieri Cai Sora, hanno operato costantemente per bonificare l’intera zona, dal decespugliamento alla manutenzione, provvedendo anche alla segnatura dell’intero percorso con l’apposizione di moderne frecce direzionali e targhette QRcode informative. Tale percorso entrerà a far parte del Catasto regionale dei Sentieri della Regione Lazio, curato dal Club Alpino Italiano”. In tale contesto, alcune contadine del luogo, avendo vissuto direttamente gli anni della civiltà contadina hanno ricordato di quando, tornando dai campi, le cappelle erano erano utilizzate come veri e propri rifugi, in attesa che smettesse di piovere. “Poi, a volte è capitato che alcune giovani incinte che, nonostante tutto continuavano a lavorare, non potevano più aspettare – spiega con naturalezza un’anziana di Pescosolido – e partorivano in queste cappelle/rifugio, per poi tornare a casa con la lieta novella, quando andava a buon fine, altre volte non era così, ma il giorno dopo tornavano a lavorare nei campi”. Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 335 8025627. Caterina Paglia
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