L’undicesima notte di guerra in Ucraina ha visto una breve pausa nei bombardamenti mentre è aumentata la pressione russa sui civili in fuga.
Lunedì si dovrebbe tenere il terzo round di negoziati tra Russia ed Ucraina. Sono già quasi un milione e mezzo le persone che hanno lasciato l’Ucraina, è l’esodo più vasto dalla seconda guerra mondiale. Da inizio guerra sono stati abbattuti 44 aerei e 44 elicotteri russi. Questa notte il presidente americano Biden ha avuto un colloquio con l’omonimo ucraino Zelensky. Hanno discusso di sicurezza e sanzioni contro la Russia. Intanto anche il segretario di Stato USA, Antony Blinken è arrivato in Moldova. Blinken è stato informato dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi che la Cina si oppone a ogni mossa che getta benzina sul fuoco in Ucraina. All’alba di domenica mattina attacchi missilistici russi su Charkiv. Sono state usate le bombe a grappolo, si contano decine di morti. Spari sui civili con evacuazioni difficili a Bucha e Gostomel. I medici senza frontiere hanno trovato a Mariupol una catastrofica situazione umanitaria. Le forze della repubblica popolare del Donetsk hanno preso il controllo del quartiere di Staryi Krym A Mariupol. Questa mattina pesanti bombardamenti anche a ovest di Kiev. Razzi con materiale nucleare contro un istituto a Kharkiv. Missili sull’aeroporto di Vinnytsia lanciati dalla Transnistria, regione separatista della Moldavia. Nel tardo pomeriggio le forze russe hanno colpito la torre tv a Kharkiv, le trasmissioni sono state interrotte. Il sindaco di Bucha gravemente ferito da combattenti ceceni. Il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di una telefonata, ha fatto sapere a Emmanuel Macron che Kiev “deve” esaudire le richieste di Mosca per continuare il dialogo con la Russia e che se non raggiungerà i suoi obiettivi con i negoziati, lo farà con la guerra. Stessa posizione era stata espressa con Erdogan. Zelensky annuncia: sono pronto a negoziare direttamente con il capo del Cremlino. Blinken lavora per inviare jet di guerra a Kiev. Questo l’appello del presidente Zelensky:“Vi chiediamo ogni giorno una no fly zone, se non ce la date, almeno forniteci aerei per proteggerci. Se non ci date neanche questi, rimane una sola soluzione: anche voi volete che ci uccidano lentamente. Questa sarà anche responsabilità della politica mondiale, dei leader occidentali. Oggi e per sempre. Ho discusso con il Presidente del Consiglio Mario Draghi del modo per contrastare l’aggressione. L’ ho informato sui crimini della Russia contro i civili, sul terrorismo nucleare. E’ stata sollevata la questione del sostegno all’Ucraina e dell’esame della nostra domanda di adesione in Europa”. Il presidente Zelensky ha ringraziato il presidente Draghi per la sua vicinanza e per quella dell’Italia”. Il ministero della Difesa russo, citato da Interfax, avverte che qualunque Paese ospiti aerei militari ucraini “sarà coinvolto nel conflitto”. “Sappiamo che ci sono alcuni aerei da combattimento in Romania e in altri Paesi confinanti. Vogliamo sottolineare che l’uso futuro di questi aerei contro la forze armate russe potrebbe essere considerato come un coinvolgimento di questi Paesi nel conflitto armato”, ammonisce Mosca. “La Polonia non manderà i suoi jet all’Ucraina, come pure non consentirà di usare i suoi aeroporti. Stiamo aiutando in molte altre aree”: lo twitta la cancelleria del primo ministro polacco, come riferiscono i media Usa. La telefonata di oggi fra Emmanuel Macron a Vladimir Putin – avvenuta su richiesta del presidente francese – si è conclusa dopo un’ora e 45 minuti, secondo fonti dell’Eliseo. Si è trattato del quarto colloquio telefonico fra i due presidenti dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Putin ha detto di essere “pronto a rispettare le norme dell’Aiea sulla protezione delle centrali nucleari” e ha posto la questione della sicurezza delle centrali nucleari al primo posto del colloquio di oggi – che “non è sua intenzione procedere ad attacchi contro le centrali” in Ucraina. Interrotta anche oggi l’evacuazione di Mariupol. Secondo le autorità ucraine i russi hanno continuato a bombardare le zone del passaggio dei civili. I separatisti del Donbass invece hanno riferito che sono state le forze ucraine a non aver rispettato il cessate il fuoco. Il presidente russo Vladimir Putin, e quello turco, Recep Tayyip Erdogan, hanno iniziato un colloquio telefonico sull’Ucraina. Erdogan ha detto che è necessario ‘garantire il cessate il fuoco, aprire i corridoi umanitari e firmare il trattato di pace”. Putin ha detto che le operazioni speciali possono essere sospese solo se Kiev cesserà le sue azioni militare. “I russi si preparano a bombardare il porto ucraino di Odessa”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In un discorso agli ucraini domenica mattina, il presidente Volodymyr Zelensky ha elogiato le molte forme di resistenza che le persone hanno scelto per opporsi all’invasione russa e ha definito il suo paese “una superpotenza dello spirito”. Anna Ammanniti
