Estorsione e revenge porn, sale il numero delle vittime. Sono 12 le ragazze coinvolte nell’inchiesta che ha avviato la Procura a seguito di alcune segnalazioni. Tre i soggetti indagati.
Si tratta di due ciociari (uno di Castro dei Volsci, uno di Ceccano) ed un altro di Roma. A causa di quelle continue richieste di materiale pornografico, alcune di queste ragazze in preda a stati di ansia e di depressione avevano meditato addirittura di mettere fine ai loro giorni. Nel corso delle indagini sono state trovare foto a luci rosse delle vittime in alcuni gruppi Telegram che se le scambiavano come se fossero state figurine. Stiamo parlando della “Bibbia2.0” uno dei gruppi più “assortiti” per quanto riguarda il materiale pornografico che veniva raccolto, “La padrona bella”, ” Minorenni vogliose” e “M668”. Il modus operandi consisteva nel contattare le ragazze (alcune di queste anche minorenni) sui social convincendole a mandare delle foto e video di nudo. E se queste si rifiutavano cominciavano a minacciarle dicendo loro che avrebbero raccontato tutto ai genitori. A quel punto le vittime cedevano a quei ricatti ed inviavano agli estorsori il materiale che avevano richiesto. In questo giro di revenge porn era finita anche una tredicenne. I tre indagati che respingono con forza tutte le accuse sono rappresentati dagli avvocati Tony Ceccarelli e Pietro Polidori. Tra i legali delle parti offese Rosario Grieco e Giulia Giacinti. Mar.Ming.
