Anagni – Lago e centrale idroelettrica, crisi energetica e soldi spesi male

Ettore Cesaritti
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In questo periodo di crisi in corso e possibile aggravamento futuro, si giustifica la riaccensione di centrali a carbone ma si tiene spenta una centrale di oltre 10 mw di potenza.

È l’evidente controsenso in merito all’impianto che utilizza le acque del Lago di Canterno; una centrale la cui condotta di adduzione è stata completamente rimodernata con soldi pubblici. L’Enel, concessionaria dello sfruttamento almeno fino al prossimo 2029, sollecitata da Legambiente Fiuggi concordò la sospensione dell’abbassamento delle acque in determinati periodi dell’anno, per favorire ed incoraggiare la nidificazione delle specie di volatili ormai di casa nello specchio lacustre. Basterebbe una piccolissima diga all’inizio del lago, progettata e proposta da anni dallo stesso Circolo Legambiente Fiuggi, dal costo irrisorio, per proteggere la nidificazione e poter produrre energia elettrica 12 mesi l’anno. Una produzione veramente pulita, sacrificata a favore dell’incenerimento o diverso utilizzo dei rifiuti. Per non parlare delle centrali a biomasse, dismesse da Enel non si capisce a favore di chi. Montagne di legna giacciono sulle dorsali delle montagne alpine, intere foreste abbattute dal nubifragio di qualche anno fa. Secondo la valutazione di esperti in materia, il quantitativo di legname a disposizione equivarrebbe al massimo autorizzabile in Italia per 25 anni. Praticamente, combustibile a costo zero per produrre energia elettrica a non finire. E la politica dorme. E.C.
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