Nella Città di Isola del Liri che aspira a svolgere un importante ruolo turistico, l’imposta di soggiorno è stata fissata ad un euro.
Lo ha deciso la Giunta municipale, presieduta dal sindaco Massimiliano Quadrini, con delibera numero 36 adottata lo scorso 24 febbraio. L’atto dell’esecutivo rappresenta il completamento di un iter avviato in Consiglio comunale con l’istituzione dell’imposta di soggiorno e l’approvazione del regolamento. In termini economici e di cassa quanto vale per il bilancio comunale della Città delle tre cascate la nuova imposta? Non molto se si tiene conto che, in tutte le strutture, i posto letto disponibili sono decisamente pochi e il loro indice di occupazione è molto basso. Basterebbe porsi una semplice domanda: quante persone hanno dormito questa notte nelle strutture ricettive di Isola del Liri? Poche, forse una decina? Non è questa la strada da percorrere per risanare il bilancio e neppure quella per incentivare e potenziare il turismo. Il bilancio comunale si risana con una politica più accorta alle spese e con poderosi tagli ai costi inutili. Il turismo si incentiva realizzando tutta una serie di strutture e di servizi dei quali la Città è carente. Occorre un’era attrezzata per i camper, servono bagni pubblici. Appare fondamentale rendere visitabile la terza cascata di Isola del Liri e creare un cammino che unisca i salti. Qualche settimana fa un ambientalista ha lanciato la proposta di riaprire il ponte sul Liri della località Remorici per creare una “ciambella” fra le tre cascate. Appare necessario rendere accessibile la galleria Pisani anche ad disabili eliminando quella vergogna. Ciò per fare solo alcuni esempi, altro che l’imposta di soggiorno. V.V.
