IL FATTO – Putin vuole Kiev: sfollati, scuola, edifici civili bombardati. Lo spettro della guerra è realtà (VIDEO/FOTO)

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Nella notte tra mercoledì e giovedì 24 febbraio, il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al suo esercito di invadere l’Ucraina.

L’esercito russo è entrato in Ucraina principalmente da tre fronti: a nord dalla Bielorussia, a est dalla Russia e a sud dalla Crimea. Colonne di carri armati, elicotteri, bombardamenti aerei hanno messo sotto assedio diverse città del Paese. Nella giornata di giovedì i russi hanno conquistato l’ex centrale nucleare di Chernobyl, nota per l’incidente nucleare del 1986. Dopo un’intensa battaglia, l’esercito ucraino è stato costretto alla ritirata. La centrale ha un’importanza strategica in questa guerra per la posizione in cui si trova. A Chernobyl passa la strada più rapida che le forze russe possono usare per raggiungere Kiev. Da venerdì 25 febbraio i russi hanno raggiunto la periferia della capitale. Gli edifici civili bombardati, gli sfollati, le proteste contro l’invasione dell’Ucraina in Russia, sembra di assistere a un film, purtroppo è la tragica realtà. Nelle ultime ore i combattimenti si stanno intensificando a Kiev, la capitale dell’Ucraina, dove si sono sentite diverse grosse esplosioni. Non è ancora chiara quale sia la strategia dell’esercito russo, secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarebbe già entrato in parte in città con alcuni corpi speciali e si è definito “obiettivo numero1”, seguito dalla sua famiglia “obiettivo numero 2”. Verso le 3.30 di venerdì i residenti nell’area di Osokorki hanno sentito due potenti esplosioni. Kiev è stata colpita da missili da crociera o balistici, rottami sarebbero caduti su una casa, dove è scoppiato un incendio. Poco più tardi le forze ucraine avrebbero abbattuto un missile o un aereo russo sulla capitale. Alle 4.30, militari russi hanno installato dei posti di blocco stradali sull’autostrada Kiev-Sumy. Un folto gruppo di soldati si è mosso dalla regione di Sumy ormai occupata verso Kiev. Nel pesante attacco aereo con missili e armi pesanti che ha colpito nella notte la capitale ucraina, gli edifici situati nella parte orientale della città sono andati a fuoco e tre persone sono rimaste ferite. In fiamme anche due palazzi che ospitano appartamenti nel settore sud-est di Kiev. Alle 6 le forze russe hanno iniziato a bombardare l’aeroporto di Velyka Omelyana, a 4 chilometri da Rivne, cittadina del nordovest dell’Ucraina a circa 300 chilometri da Kiev e 160 dal confine con la Polonia. Il ministro degli Esteri ucraino, Kuleba ha denunciato orribili attacchi con missili dei russi sulla capitale. “L’ultima volta che la nostra capitale aveva visto una cosa del genere era stato nel 1941, quando era stata aggredita dalla Germania nazista. Allora l’Ucraina sconfisse quel male e lo sconfiggerà ancora oggi. Fermate Putin. Isolate la Russia. Rompete tutte le relazioni. Cacciate la Russia”. “Ora non abbiamo altra scelta che prendere le armi e combattere”. Parole del sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. Poco prima delle 7 ora locale, le 6 in Italia, sono suonate le sirene degli allarmi antiaereo a Kiev e a Leopoli, nell’ovest del Paese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la continua aggressione russa contro il suo Paese ha dimostrato che le sanzioni imposte a Mosca dall’Occidente non sono sufficienti. Zelensky ha detto che il mondo continua a osservare da lontano cosa succede in Ucraina. “Questa mattina siamo soli a difendere il nostro Stato, le maggiori potenze del mondo restano a guardare da lontano”. “Difendiamo la nostra libertà, la nostra terra. Abbiamo bisogno di assistenza internazionale concreta” Il presidente aggiunge di aver già parlato con il presidente polacco Andrzej Duda e di una richiesta ai “Nove di Bucarest” per aiuti alla difesa, sanzioni, pressioni sull’aggressore. “Insieme dobbiamo mettere la Russia a tavolo dei negoziati. Abbiamo bisogno di una coalizione contro la guerra”. Il consigliere Anton Gerashchenko: “Oggi sarà il giorno più difficile. Il piano del nemico è di sfondare con colonne di carri armati da Ivankov e Chernihiv a Kiev. I carri armati russi ‘bruciano bene’ quando i nostri ATGM – Stugny, Corsairs e regali dei nostri alleati NWLAW e Javelin – li colpiscono. I Difensori di Kiev sono pronti!” Secondo il ministero della Difesa di Kiev, dato aggiornato a venerdì mattina, la Russia avrebbe già perso in Ucraina 800 uomini. Le perdite includono sette aerei, sei elicotteri, 130 veicoli blindati e oltre 30 carri armati. Poco prima delle ore 9 le forze armate ucraine combattono contro unità di blindati russi a nord di Kiev, in due località che si trovano rispettivamente a 45 e 80 chilometri dalla capitale, Dymer e Ivankiv. Due insegnanti sono stati uccisi da un bombardamento su una scuola a Gorlovka, nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Poco prima delle 10 le forze russe sono entrate nel distretto di Obolon a Kiev. Nuove potenti esplosioni sono state avvertite nel centro della capitale. Alle 11.20 le truppe russe cercano di aggirare Chernihiv dopo aver fallito il tentativo di catturare quella città nella loro marcia verso la capitale. La città di Konotop, nella regione di Sumy, è invece caduta. A Sud l’esercito russo ha raggiunto il confine di Kherson, Nova Kakhovka e Kakhovka dove i russi vogliono mantenere il controllo della diga del canale della Crimea settentrionale che fornisce acqua alla penisola da loro occupata. A Melitopol la battaglia continua. E ci si batte anche al confine Kharkiv-Valuykiv dove continua la difesa. Alle 11.30 mezzi corazzati russi sono entrati alla periferia di Kiev facendosi strada nel distretto settentrionale di Obolon. Il presidente ucraino Zelensky denuncia: “Sono sulla Kill List, mi cercano per uccidere me e la mia famiglia. Gruppi di sabotatori nemici si trovano già nella capitale con l’intento di assassinarci. Sono l’obiettivo numero uno. Vogliono distruggere politicamente l’Ucraina distruggendo il capo di Stato”. Alle 12.20 un pesante bombardamento russo a Kharkiv, seconda città ucraina con quasi un milione e mezzo di abitanti. Il sindaco ha esortato la popolazione a ripararsi nei rifugi, le cantine e le stazioni della metropolitana. Alle 12.40 Zelensky invita Putin a sedere intorno a un tavolo per trattare. Il presidente ucraino, in un discorso alla Nazione ammette che la risposta europea all’attacco russo è stata troppo lenta. “Come vi difendete se siete così lenti nell’aiutare l’Ucraina?”, ha detto Zelensky. “Annullare i visti per i russi? La disconnessione da Swift? L’isolamento totale della Russia? Il richiamo degli ambasciatori? L’embargo petrolifero? Oggi tutto deve essere sul tavolo, perché è una minaccia per tutti noi, per tutta l’Europa”. Poi il presidente invita i volontari europei ad andare a difendere il suo paese dall’invasione russa. Alle 15.40 mezzi blindati ucraini entrano a Kiev per difendere la capitale dall’avanzata delle truppe russe. Il Governo ucraino ha fatto appello al popolo di Kiev a fare tutto il possibile per resistere alle forze armate di Mosca. “Condanniamo nei termini più forti possibili l’aggressione russa all’Ucraina”, ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, aprendo il Summit straordinario in videoconferenza dei capi di Stato e di governo dei Paesi dell’Alleanza Atlantica. Alla riunione partecipano anche “gli stretti partner” dell’Alleanza: Finlandia, Svezia e Unione europea. “La Russia ha mandato in frantumi la pace in Europa”, ha detto Stoltenberg. “Nonostante i nostri sforzi per trovare una soluzione diplomatica, quanto avevamo previsto è avvenuto. Chiediamo a Mosca di fermare subito l’azione militare e sosteniamo l’Ucraina, la sua integrità territoriale e la sua sovranità” così come “il suo diritto di scegliere il suo percorso”. Alle 15.48 Putin chiede all’esercito ucraino di prendere il potere a Kiev, rovesciando il presidente Volodymyr Zelensky e il suo entourage, che ha definito “banda di neo-nazisti e drogati”. “Prendete il potere nelle vostre mani. Mi sembra che sarà più facile negoziare tra noi”, ha detto Putin all’esercito ucraino in un intervento trasmesso dalla televisione russa, affermando che la Russia non sta combattendo contro le unità dell’esercito ma contro formazioni nazionaliste che si comportano “come terroristi” usando i civili “come scudi umani”. Alle 17.28 attacco anfibio dei russi a Mariupol, stanno utilizzando migliaia di soldati di fanteria di marina. L’ipotesi più probabile è che si muoveranno verso nordest, verso Mariupol e il Donbass”. Alle 18.15 Zelensky è ancora a Kiev: “Siamo qui, siamo a Kiev, stiamo difendendo l’Ucraina”, dice Zelensky in un video diffuso sui social, girato in modo artigianale, con una luce scarsa, per strada. Il Presidente vestito con una tuta militare è circondato da altre quattro persone anche loro in tenuta militare. L’invasione russa potrebbe durare 10-15 giorni: è l’ipotesi di alcuni dirigenti americani, i quali tuttavia hanno ammesso che fare previsioni sulla tempistica dell’operazione di Mosca sarebbe una follia. Poco prima delle ore 21 il presidente Zelensky ha chiesto al premier israeliano Naftali Bennett che faccia da mediatore tra Russia e Ucraina. Israele è uno dei pochi Paesi che mantiene legami abbastanza buoni sia con la Russia che con l’Ucraina. Il sindaco di Kiev, Vitali alle ore 21.21 spiega che “quella che si prospetta per la capitale sarà sicuramente una notte difficile. Le truppe russe sono molto vicine, la situazione ora è minacciosa.” Anna Ammanniti
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