Le regole vanno seguite e l’esempio deve venire innanzitutto da chi ricopre incarichi pubblici e rappresenta le Istituzioni.
In occasione dell’ultima seduta di consiglio comunale, qualcuno ha notato uno dei consiglieri comunali di maggioranza sfilarsi la mascherina appena suonata la campanella che scioglieva la seduta. C’erano ancora tutti e in sala consiliare si stava ancora parlando. Qualcuno fra gli addetti ai lavori ha notato che il consigliere era tranquillo senza mascherina, vicino ad un gruppo di persone, e così gli ha giustamente chiesto di rimetterla. Ma il consigliere oltre ad una smorfia, è rimasto fermo impalato. La legge si rispetta e l’interlocutore ha insistito: “deve mettere la mascherina, è obbligatorio…devo chiamare i carabinieri?”. Il consigliere non ha risposto e per evitare che la situazione degenerasse si è allontanato. Le regole ci sono – e investono tutti – e vanno rispettate senza se e senza ma. Nei luoghi chiusi, nei pubblici uffici e nel Comune la mascherina anti-contagio è obbligatoria. Un bruttissimo esempio quello dato dal consigliere comunale in questione, che non è certo al di sopra della legge. Per giunta, chiamati in causa tutti i presenti, nessuno ha fatto nulla se non negare d’aver notato la mancanza di mascherina. Anzi, l’addetto ai lavori è stato accusato di fare una specie di opposizione, incredibile! Una situazione assurda, che va condannata in toto. Si sarebbe dovuto intervenire facendo rispettare le regole e invece… il solo che ha sollevato la giusta richiesta, è stato gentilmente snobbato. Incredibile! La mancanza di rispetto verso il prossimo e verso tutti coloro che erano presenti in sala consiliare mercoledì la dice lunga sul clima che si respira nel palazzo. Nessuno è al di sopra delle regole, i rappresentanti della città non dovrebbero permettere tali atteggiamenti. C’è chi lavora – e vuole farlo bene – e non vuole rischiare la propria salute e quella dei propri familiari: tanto difficile da capire?
