Boville – Finanziamenti e opere incompiute, l’affondo di Fratarcangeli

Alessandro Andrelli
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Finanziamenti e opere incompiute o abbandonate, dura la riflessione di Domenico Fratarcangeli già consigliere comunale e membro attivo del gruppo civico ‘Uniti per Boville’.

‘Nel nostro comune –scrive Fratarcangeli- si pubblicizzano investimenti sul territorio pari quasi a 3.000.000 euro. Quasi tutte le Amministrazioni hanno attuato investimenti, ma quale beneficio ne ha tratto il nostro paese? La strada che collega Scrima a Galoppino è stata totalmente abbandonata, mentre servirebbe solo una buona manutenzione ordinaria perché torni ad essere via di collegamento tra le due zone. Scendendo in via Ponte Vado Pizzo, i colori delle toppe di asfalto sono riconducibili alle varie tornate elettorali. Come è possibile che una strada molto trafficata, asse di collegamento tra Scrima e San Lucio, futura zona artigianale e commerciale, asse di collegamento con il centro sportivo di San Lucio, sia piena di crateri? Trovo vergognoso anche questo abbandono! Parlando ancora di sperperi della pubblica amministrazione, sempre in questa zona, non ho potuto non notare e ricordare i lavori per i pozzetti. A cosa sono serviti i finanziamenti se i pozzetti sono rimasti inutilizzati? Non voglio accusare nessuna amministrazione comunale. Siamo noi cittadini che passivamente non pretendiamo il cambiamento! I paesi limitrofi vivono della propria economia, sfruttando soprattutto le risorse del territorio. Noi non riusciamo nemmeno a mantenere le aree esistenti decorose perché la priorità è la politica del ritorno elettorale e non la valorizzazione del paese! Ho letto che saranno realizzate tre micro isole ecologiche. Mi farebbe piacere capire con quali criteri saranno scelti i rispettivi siti! Il nostro è un territorio molto frazionato, sarebbe quindi auspicabile impiegare professionisti competenti per uno studio di fattibilità che eviti la costruzione di cattedrali nel deserto. E ne abbiamo di esempi: la ristrutturazione del palazzo Asl o la grotta e passeggiata del ‘Renarone’. Gli investimenti della pubblica amministrazione dovrebbero essere oculati e programmati come quelli di una famiglia. Dobbiamo quindi imparare a scegliere i nostri rappresentati guardando alla crescita del territorio, altrimenti resteremo indietro come sta già accadendo’. AC
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