Esasperati da quanto sta accadendo, residenti e fruitori della stradina che collega Via Vittorio Emanuele a Via Piscina (parcheggi, Circonvallazione …) hanno chiesto il nostro intervento.
Meno di due mesi fa segnalammo lo stato miserevole dei luoghi, con lavori interrotti da mesi e disagi a non finire. Dopo il nostro articolo, magari per casuale coincidenza, l’impresa portò sul posto alcuni operai i quali, dopo appena una settimana di lavori, hanno rifatto armi e bagagli. Il rifacimento dei vicoli e delle stradine del centro storico è uno dei vanti dell’amministrazione comunale la quale, progettando ed affidando iniziative necessarie e lodevoli, subisce per la maggior parte dei cantieri le conseguenze di opera eseguite in maniera discutibile, nonostante l’elevato costo e la celerità nei pagamenti. “Una situazione insostenibile – riferiscono dal settore Urbanistica seguito dall’assessore vice sindaco Vittorio d’Ercole – basta con il guanto di velluto, occorre iniziare ad usare il pugno di ferro!”. Sarebbe ora, risponderebbero i cittadini se interessati. Alcuni consiglieri hanno criticato i lavori eseguiti nei vicoli al di sotto della Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, sopportando per quieto vivere. Il Comune paga, bene e subito: perché sopportare tutto questo? E.C.
