Sarà giudicato con il rito direttissimo il sessantenne che nel gennaio scorso si è reso protagonista di atti persecutori nei confronti della ex compagna una 39enne residente a Segni.
L’uomo dopo averla inseguita lungo la Casilina aveva tentato di speronarla. Fortunatamente la donna aveva allertato i carabinieri dal suo telefonino i quali sono riusciti a bloccarlo ed ammanettarlo. Adesso l’arrestato dovrà comparire il prossimo 2 marzo nel tribunale di Frosinone per essere giudicato con rito direttissimo. il sessantenne deve rispondere di stalking aggravato. Al momento si trova ai domiciliari con il braccialetto elettronico. . A suo carico decine di denunce da parte della ex convivente che a seguito di quei comportamenti persecutori è stata costretta a rivolgersi all’associazione del Telefono Rosa. L’avvocato del centro antiviolenza Cristiana Cialone rappresenterà la parte offesa che a seguito di quel comportamento deplorevole da parte del sessantenne, adesso teme veramente per la sua vita. Prima di quell’inseguimento aveva trovato la carrozzeria della sua macchina danneggiata dall’acido corrosivo,. Precedentemente per farle dispetto aveva messo dello zucchero nel serbatoio della sua vettura. Per non parlare delle telefonate e dei messaggi minatori ricevuti che l’avevano costretta più volte a cambiare numero di telefono. Già nell’agosto scorso l’uomo era finito in manette a causa di comportamenti persecutori nei confronti della ex convivente. Ma non era servito nemmeno rimettere la querela. Dallo scorso dicembre infatti la donna è stata costretta a presentare decine di denunce. Mar. Ming.
