Isola del Liri – La replica dei commercianti del centro sulla Movida nel weekend

Alessandro Andrelli
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Dopo il nostro servizio sulle note vicende di cronaca legate al weekend e alla Movida nel centro di Isola del Liri (clicca qui), riceviamo e pubblichiamo una nota dei commercianti del centro di Isola del Liri. Non ci sono le loro firme, quindi ne deduciamo che sia una nota congiunta che rappresenti tutta la categoria. Omettiamo i riferimenti alla corrispondente Sara Pacitto, perché purtroppo offensivi di quello che voleva essere semplicemente un articolo di denuncia, giunta dopo le tantissime lamentele e segnalazioni giunte tramite social e tramite telefonate alla redazione di Tg24.

“Siamo a dir poco sconcertati da quanto affermato. Affermazioni false secondo le quali noi titolari dei locali del centro di Isola del Liri venderemmo alcolici a minori: mai cosa più falsa! Accuse infondate che ledono alla nostra professione e al senso di responsabilità che mettiamo in tutto quello che facciamo, dentro e fuori dai nostri locali. Conosciamo benissimo e rispettiamo la legge, sempre. E’ per questo che vigiliamo costantemente in merito a quello che accade nei nostri locali, collaborando con le forze dell’ordine e con l’Amministrazione Comunale che ringraziamo per l’impegno costante. Ricordiamo a tutti che abbiamo investito molto nelle nostre attività, facciamo quotidianamente sacrifici per adeguarci a tutte le normative, specie in questi anni di covid e francamente non permettiamo a nessuno di infangare il nostro lavoro. Nell’articolo si dice che non ci sarebbero regole, né orari, né tantomeno controlli: mai cose più false! Oltre alle regole, vengono sempre rispettati gli orari e i controlli da parte delle forze dell’ordine come pure la vigilanza da parte della sicurezza privata (che paghiamo noi!) sono costanti. Il sindaco come pure altri amministratori comunali si interfacciano con noi e con le forze dell’ordine sempre e sostenere, che Isola del Liri è un “far west” riteniamo sia lesivo anche all’immagine della città. L’episodio di cronaca ai quali si fa riferimento nell’articolo – che va ricordato è all’attenzione delle forze dell’ordine che grazie anche alla presenza di telecamere installate dal Comune possono verificare cosa davvero sia successo – è accaduto in luogo pubblico e il voler addossare il comportamento di qualche ragazzo a noi o al Comune è molto superficiale e sembra proprio ricalcare il banale detto “Piove, governo ladro!”. Ci sarebbe piaciuto che fosse interpellato qualcuno di noi, avendo così una visione più completa e non fidarsi soltanto di post su social che lasciano il tempo che trovano, scritti da chissà chi. Per il futuro, invitiamo a prendere contatti con i commercianti di Isola del Liri onde evitare l’ennesimo articolo infamante. In caso contrario, ci troveremo costretti ad agire per vie legali”. Nota del direttore di Tg24.info, Alessandro Andrelli Dispiace dover ravvisare un tono sin troppo duro e severo nei confronti della stampa locale, che viene accusate di essere “falsa” nelle affermazioni che fa, e di voler denigrare la città di Isola del Liri. Siamo stati costretti a togliere dei capoversi della nota dei commercianti, perché offensiva nei confronti di Sara Pacitto e ciò in qualità di responsabile della redazione non posso accettarlo. Probabilmente il tono utilizzato nell’articolo di Sara Pacitto era volutamente “provocatorio”, perché questo territorio non deve dimenticare quanto accaduto in questi anni con i delitti Morganti e Willy, e deve assolutamente evitare che simili tragedie si ripetano. E quindi, non facciamo come lo struzzo, che per non vedere mette la testa sotto la sabbia. In primis condanniamo ogni forma di abuso e di violenza, poi smettiamola di dire che tutto e sempre “falso”, perché altrimenti vorrebbe dire che quanto sostenuto è privo di fondamento, dettato da pura follia, o cosa ancora peggiore premeditato. Sappiate che non è così, anzi. Il tono utilizzato è allarmistico per cercare di focalizzare l’attenzione e non sottovalutarne la gravità e come sapete bene non riguarda solo i giovani, anzi. E poi, da ultimo, perché ogni volta che si pongono degli interrogativi ci si deve sempre rifugiare nel “agiremo per vie legali”, piuttosto che dire “ci dispiace profondamente per quello che è successo e faremo il possibile affinché eventuali simili episodi, non creino danni a persone e cose e non balzino alle cronache cittadine per il bene della città e dei nostri clienti”. Siamo sempre dalla parte del cittadino, sempre vicini a chi ha più bisogno, sempre dalla parte del giusto e siamo preoccupati, questo ci è consentito? O bisogna fingere che è tutto normale? Questo ci siamo sempre ripetuti nella redazione di Tg24. Per costruire insieme un futuro migliore per i nostri figli e per le nuove generazioni a volte bisogna essere antipatici e mettersi di traverso. Ci auguriamo che già dal prossimo weekend la serata si svolga nel migliore dei modi, in caso contrario, saremo pronti a testimoniare quanto accaduto e a collaborare per la risoluzione del problema. Rimaniamo a disposizione, come sempre è stata nella nostra linea editoriale, per costruire un futuro migliore e non per distruggere nulla e nessuno! Alessandro Andrelli
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