Sabaudia – Indagine “Dune”, tra gli indagati anche due ciociari

Angela Nicoletti
3 MIn Lettura
Divieto di dimora per Alessandro Rossi, luogotenente dei carabinieri forestali originario di Alatri ma in servizio in provincia di Latina e per Fabio Minotti, professionista di Frosinone. Entrambi sono finiti al centro della bufera giudiziaria che nella giornata di lunedì 21 febbraio ha portato all’arresto di 12 persone tra le quali spicca il nome del sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi.

L’indagine ‘Dune’ portata avanti dai carabinieri del comando provinciale di Latina e coordinata dalla procura pontina, ha consentito di far emergere una presunta associazione a delinquere finalizzata al peculato, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, turbata libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraente e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico. L’inchiesta giudiziaria coordinata dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e seguita dai sostituti Valentina Giammaria e Antonio Sgarella, ha avuto inizio nel mese di novembre 2019 dopo l’incendio a una centrale termica dell’ente Parco nazionale del Circeo e le minacce dirette al comandante della stazione dei carabinieri forestali “Parco di Sabaudia”. L’attività investigativa ha consentito di individuare rilevanti irregolarità nell’ambito del controllo delle assegnazioni delle concessioni demaniali rilasciate dal Comune di Sabaudia per lo svolgimento delle attività balneari. In particolare è emerso che tutte le 45 attività balneari presenti sul luingomare di Sabaudia “avrebbero goduto nel tempo di favoritismi e privilegi all’interno dell’amministrazione comunale” e che alcuni dipendenti pubblici sarebbero in concreto i veri titolari di alcuni stabilimenti e chioschi. Emerge come il Comune, in ragione della sua “vicinanza” ad alcuni stabilimenti e chioschi del litorale, abbia sospeso il procedimento di revoca delle concessioni demaniali che, a seguito di controllo, erano risultate irregolari. Al centro delle indagini è finita però anche la Coppa del Mondo di canottaggio, nella cui organizzazione sono risultate favorite ditte compiacenti sia per quanto riguarda la realizzazione del campo di gara sia per l’affidamento del servizio di manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica, per un giro di affari di circa 1 milione di euro. A.N.
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento