(di Anna Ammanniti) Nonostante le loro teorie non siano supportate da alcuna evidenza scientifica, i No Vax, ossia coloro che hanno rifiutato la vaccinazione anti Covid, si rendono protagonisti di irruzioni negli studi dei medici di famiglia. Irruzioni contornate da insulti, con la pretesa che il dottore ceda alle loro richieste, andando addirittura contro la legge.
Dopo l’esposto alla Procura della Repubblica da parte della Federazione Italiana Medici di Famiglia del Lazio, in tutta Italia stanno partendo denunce contro le intimidazioni e coercizioni dei pazienti No Vax. “Una situazione diventata insostenibile, che arriva fino a determinare l’interruzione di un pubblico servizio. Con pazienti in attesa di cure nei nostri studi che restano coinvolti in episodi che spesso rasentano la rissa”. Queste le parole di Giovanni Cirilli segretario della Fimmg Lazio. È di questi giorni la segnalazione della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale Lombardia: “I No Vax ci minacciano e ci fanno scrivere dagli avvocati per avere le esenzioni dal Green Pass”. Non solo, pressioni costanti anche per avere esenzione dal vaccino anti-Covid quando non se ne ha diritto. Minacce scritte su lettere anonime imbucate nelle cassette postali o lasciate sotto le porte degli studi medici. A segnalare questa situazione è Paola Pedrini, segretario generale della Fimmg Lombardia: “Purtroppo giungono segnalazioni da parte di medici di lettere anonime con addirittura minacce di morte nel caso di mancate certificazioni di esenzione al vaccino anti-Covid. Chiedo ai medici di famiglia di essere prudenti di fronte a casi come questi e di denunciare. Qualora riceveste una lettera simile, l’invito è quello di maneggiarla il meno possibile, possibilmente esclusivamente con l’utilizzo di guanti, mettere la lettera in un sacchetto e recarsi presso la caserma più vicina per presentare una denuncia contro ignoti. La Fimmg Lombardia mette a disposizione un servizio di ‘pronto soccorso legale’.” Il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli spiega che le intimidazioni ai medici di famiglia per ottenere certificati di esenzione senza motivazione clinica, sono aumentate esponenzialmente con l’ampliamento dell’obbligo vaccinale anti Covid e della richiesta del Green pass rafforzato. “È veramente ora di finirla! Gli Ordini stanno facendo il loro dovere, stanno portando a termine, tra mille difficoltà e sacrifici, un compito che la legge affida loro. È inammissibile che, oltre al sovraccarico di lavoro, alle difficoltà applicative delle leggi, alla burocrazia, debbano far fronte a questi attacchi irrispettosi e osceni! Accade purtroppo in tante Regioni, so che altri esposti su minacce e pressioni stanno per essere depositati. I medici di famiglia sono stremati: hanno dato il sangue e in molti casi la vita, durante le fasi acute della pandemia. Si sono resi disponibili a rispondere ai pazienti con tutti i mezzi, anche solo per rassicurarli, sono sommersi dalla burocrazia dovuta al tracciamento e alla segnalazione dei positivi e ora sono oggetto della violenza dei cittadini che pretendono certificati impropri. E di quella, più sottile, dei media che tentano di denigrarli. È il momento di dire basta! Noi medici, tutti i medici, chiediamo solo rispetto. Rispetto per i 368 colleghi che non ci sono più a causa del Covid, e per chi continua a curare, sul territorio, negli ospedali e ovunque ce ne sia bisogno!” Anna Ammanniti
