Roma – Covid, primo paziente in Italia curato allo Spallanzani con il farmaco Paxlovid

Alessandro Andrelli
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“Il contrasto al Covid ci ha insegnato che il fattore tempo è essenziale, bene ha fatto l’Istituto Spallanzani a partire subito con i reclutamenti per la somministrazione del nuovo antivirale Paxlovid, un’arma in più che non sostituisce il vaccino. Nella giornata di domani si partirà anche negli altri centri regionali. Il Lazio è tra le Regioni che hanno le migliori performance nella copertura vaccinale, nella somministrazione degli anticorpi monoclonali e degli antivirali”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Si tratta di un uomo di 54 anni, con malattia cardiovascolare e Covid-19, sintomatico da tre giorni. La cura consiste in tre compresse la mattina e tre la sera, da assumere per cinque giorni. Paxlovid è composto dall’antivirale Nirmatrelvir e da un farmaco potenziante, il Ritonavir. Il trattamento con Paxlovid, ha stabilito l’Aifa, deve iniziare il prima possibile dopo la diagnosi di Covid-19 ed entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi. Ha una durata di 5 giorni. A prescriverlo potranno essere i medici di base, le Uscat, il 118 o i pronto soccorso e spetterà poi al paziente andarlo a ritirare alla farmacia ospedaliera per poi proseguire la cura a casa. “Paxlovid – lo aveva spiegato Pfizer, in una nota ufficiale – è il primo medicinale antivirale da somministrare per via orale raccomandato nell’Ue per il trattamento del Covid-19. Contiene due principi attivi, PF-07321332 e ritonavir, in due compresse diverse. PF-07321332 agisce riducendo la capacità del virus Sars-Cov-2 di moltiplicarsi nell’organismo, mentre ritonavir prolunga l’azione di PF-07321332 consentendogli di rimanere più a lungo nell’organismo, a livelli che hanno effetto sulla moltiplicazione del virus”. La redazione
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