Sora – Altieri di Articolo Uno sulla direzione del Museo: “il lavoro gratis è un abominio”

Francesca Merolle
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Riceviamo e pubblichiamo nota stampa a firma di Ivano Alteri, co-coordinatore cittadino di Articolo Uno/coordinatore del Tavolo per un nuovo Centrosinistra.

Il lavoro gratis è un abominio. Da ex sindacalista inorridisco nell’apprendere che un’amministrazione cittadina come quella di Sora, per di più guidata da un giovane, osi emettere un bando per l’incarico di direttore scientifico del Museo della Media Valle del Liri a retribuzione-zero. Ma, viste le giuste reazioni che ha suscitato e le insufficienti repliche degli amministratori, evidentemente non è necessario essere sindacalisti per scandalizzarsi. Bene ha fatto, perciò, la coordinatrice cittadina del mio partito, Floriana Porretta, a mettere i puntini sulle “i”: sostenere un’amministrazione non può voler dire assistere passivamente all’azione amministrativa, ma dare con costanza il proprio contributo. Ma in questo caso vi è di più e di peggio. Alla svalorizzazione del lavoro si aggiunge quella dei beni culturali e della conoscenza. Un depauperamento disastroso di tutto il meglio che il territorio possiede. La superficialità con cui la politica e le amministrazioni affrontano le tematiche relative ai nostri beni culturali e artistici, archeologici e architettonici del territorio, deve essere combattuta con forza e determinazione sull’intera provincia. È anche in questa ottica che, come Tavolo per un nuovo Centrosinistra di Frosinone, abbiamo programmato per le prossime settimane (covid permettendo) l’iniziativa FrosinoneCementoZero. In essa, la “questione archeologica” assume un ruolo centrale e paradigmatico. In una città come la nostra, dove abbiamo un Anfiteatro Romano nascosto tra le fondamenta di un palazzo, e dove l’Amministrazione cittadina continua a concedere permessi per nuove edificazioni, comprese quelle sulle Terme Romane di De Matthaeis, è assolutamente necessario mettere un freno alla devastazione ed imprimere una nuova direzione verso la valorizzazione del patrimonio. Soprattutto considerato il suo ruolo di capoluogo di provincia. Sarebbe molto più che opportuno, quindi, che l’Amministrazione sorana ritirasse quel provvedimento e riflettesse su un sostanziale cambio di direzione, per il bene di tutto il territorio“. (Fonte: comunicato stampa)
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