Arpino 10:30 circa, si sente il fischietto, inizia il fuggi fuggi generale.
A metà mattinata un agente della Polizia Locale ha fatto il giro del centro storico con il fischietto tra le labbra ed il blocchetto delle multe tra le mani. Legittima la contrarietà dei cittadini: non si può tollerare che venga richiesto di fare dei raid per il controllo della sosta a pagamento quando in paese regna il caos, l’anarchia più totale. I parcheggi selvaggi sono all’ordine del giorno, tutti i giorni, a tutte le ore, una consuetudine: lungo la strada principale, sotto i segnali di divieto di sosta e di fermata, nei posti assegnati ai disabili, nelle aree riservate alla manovra dei pullman. Una cattiva abitudine che mai si è contrastata con determinazione e costanza, una evidente realtà trascurata dalle istituzioni stesse, che ha preso piede fino a rientrare nell’ordinario più comune e che non può essere estromessa con degli occasionali controlli, molto sporadici, mirati a verificare il pagamento del parcheggio sulle strisce blu. Quanto è successo questa mattina ad Arpino ha generato l’indignazione dei cittadini e l’amarezza dei commercianti, per non parlare dell’imbarazzo dell’agente della Polizia Locale: le persone si sono rimesse in auto indignate «Non vogliamo rischiare di prendere una multa perché oggi in Comune a qualcuno è girato così. Il ticket del parcheggio o viene richiesto a tutti, ogni giorno dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00, oppure a nessuno. Non si può fare figli e figliastri. Non si possono fare blitz di mezz’ora e poi lasciare il paese in balia della maleducazione. La spesa ce l’andiamo a fare ad Isola». Considerazioni ragionevoli che non possono essere obiettate se ancor più si considerano i gravi disagi che ogni giorno, in maniera puntuale, patisce la viabilità: non solo negli orari di ingresso e di uscita dalle scuole, spesso si creano ingorghi che paralizzano il traffico locale e costringono gli automobilisti a lunghe code in entrata ed in uscita dal paese. Solamente ieri una Minor posteggiata nei pressi dell’intersezione tra via del Liceo e corso Tulliano ha generato file chilometriche, con veicoli a motore spento per oltre 40 minuti. Inutili le chiamate alle forze dell’ordine, non c’è stato nessun intervento, nessuno, se non quello dei cittadini che si sono prestati a dirigere la viabilità per far defluire. E se il proprietario dell’auto che ieri ha parcheggiato sotto il segnale di divieto di sosta e fermata, nei pressi di un incrocio, risaputamente area dedicata alla manovra degli autobus, non ha preso la contravvenzione come mai potrà prenderla oggi un automobilista che ha posteggiato in spazi più opportuni per fare la spesa? La Polizia Locale di Arpino conta 3 operatori, di cui uno è esonerato dal servizio esterno. Non si può vincere una guerra se non si hanno le forze in campo, non si può pensare di contastare l’abitudine dei parcheggi selvaggi con 30 minuti di controlli occasionalmente richiesti. Ed oggi pomeriggio? e questa sera? e domani? Dopo che il vigile è rientrato in comando ad Arpino era già il caos. Spiegatelo a coloro che vengono multati. Sara Pacitto
