Il 14 gennaio, giorno del 25.mo anno dalla sua fondazione, la Caramella Buona si trovava in tribunale per l’udienza a carico di un uomo accusato di turpi episodi
Si è svolta venerdì, presso il Tribunale di Frosinone, l’udienza dibattimentale a carico di un padre accusato di aver costretto una figlia a subire atti sessuali ed aver posto in essere nei confronti dell’altra figlia atti idonei e diretti in modo non equivoco a compiere atti sessuali. L’uomo ha presenziato all’udienza con collegamento dal carcere, dove sta scontando una pena di cinque anni di reclusione a seguito di condanna per violenza nei confronti della ex compagna. Sono stati sentiti tre operatori ed un’assistente sociale; per la Caramella Buona, c’erano l’avv. Monica Nassisi e la dott.ssa Anna Maria Pilozzi. Il procedimento è stato rinviato all’8 aprile 2022 per concludere l’esame dei testimoni della Procura. Le figlie, minorenni all’epoca dei fatti, sono state già sentite con incidente probatorio. Emblematica la concomitanza con il 25.mo anno di attività del sodalizio fondato dal presidente Roberto Mirabile. Significativo il messaggio “personificato” sui social “… forse li dimostro, forse no… ma oggi, questi miei 25 anni, li sento in ogni palpito e li ritrovo negli occhi delle tante, tantissime persone che ho consolato, abbracciato, protetto. La mia però, non è un’opera a senso unico e non è il merito di uno ecco perché oggi, in particolare, ringrazio ognuno di voi perché, grazie al vostro sostegno, mi sento invincibile. Quando 25 anni il mio papà
Roberto Mirabile mi ha dato la vita, non immaginavo che tanto lungo sarebbe stato il mio viaggio, eppure… eccomi qua! Oggi non è il mio compleanno, ma il NOSTRO perché voi siete la mia forza, la mia famiglia. Auguri a noi!”. 25 anni di impegno, di lotta contro i violenti e le istituzioni deboli o pigre, di sacrifici indicibili sopportati con instancabile perseveranza nelle condizioni più assurde. Nella foto il presidente Mirabile tra le sue vice Anna Maria Pilozzi e Roberta Bruzzone.
Jackal