FOCUS – Omicron: come colpisce l’intestino, i sintomi e le conseguenze

Anna Ammanniti
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La variante Omicron è ormai diventata predominante in tutto il mondo. Il forte aumento di contagi dipende proprio da Omicron, come ha riguardato anche l’Italia, arrivata a superare i 200mila casi di Covid giornalieri.

Più contagiosa di Delta, secondo un recente studio condotto dall’Università di Hong Kong, Omicron si moltiplica 70 volte più velocemente nei bronchi rispetto al virus originale, è apparentemente meno pericoloso, non arrivando con frequenza ai polmoni, ma è più trasmissibile. La variante Delta colpisce più facilmente i polmoni, Omicron anche se è più contagiosa sembra essere meno grave, perlomeno per chi si è vaccinato. Di questa nuova variante è stato segnalato un nuovo sintomo descritto come un “incubo”, si tratta della paralisi del sonno. Secondo il Ssn “la paralisi del sonno è quando non puoi muoverti o parlare mentre ti svegli o ti addormenti”. Una condizione che si verifica quando una persona non può muovere i muscoli perché è come se stesse dormendo mentre il cervello è sveglio. Il disturbo può colpire in qualsiasi fase del sonno. La paralisi del sonno rientra tra le parasonnie ed è caratterizzata dall’inclusione della paralisi fisiologica dei muscoli caratteristica della fase Rem che si inserisce in un momento di transizione tra la veglia e il sonno. Praticamente per pochi secondi si ha come la sensazione di essere svegli e paralizzati, ma per chi la vive può sembrare un momento molto più lungo e soprattutto molto angosciante e pauroso. Fortunatamente questo sintomo da incubo è innocuo e può accadere poche volte nella vita, assicura il sistema nazionale sanitario del Regno Unito. Soltanto per una minoranza di soggetti si può ripresentare diverse volte influenzando la qualità della vita e del sonno del soggetto. Tra i sintomi connessi ad Omicron è stata segnalata anche la dissenteria. Questa variante riesce a “mimetizzarsi” perché presenta sintomi molto simili a quelli dell’influenza stagionale e del raffreddore, ma la dissenteria potrebbe aiutare a distinguerla. Negli Stati Uniti è stato osservato che le persone con un sistema immunitario compromesso hanno maggiori probabilità di manifestare disturbi gastrointestinali e circa il 20% dei pazienti Covid soffrono di questi disturbi. Poi ci sono i classici sintomi del Covid: la perdita improvvisa dell’olfatto e del gusto, mal di testa, brividi e dolori muscolari. In diversi studi condotti nel Regno Unito sono arrivate molte conferme riguardo ai disturbi intestinali, che sono la vera novità di questa variante. È stato segnalato da poco un altro sintomo del Covid: gli incubi, frequenti brutti sogni con risvegli improvvisi per chi aveva contratto il virus. Anna Ammanniti
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