Attualmente nessun decreto impone, o abbia mai imposto in passato, che si debba esibire il Certificato Verde per accedere ai presidi ospedalieri o strutture sanitarie private accreditate con il Servizio Sanitario Regionale, per prenotare o fare visite o esami diagnostici, clinici o strumentali che siano, oppure semplicemente per ritirare i referti.
Niente green pass, quindi, per screening necessari a verificare il proprio stato di salute: lo ribadiamo, relativamente all’utenza che accede dall’esterno per prestazioni ambulatoriali, prestazioni di diagnostica o solo per prenotare esami o ritirarne i referti, in convenzione o meno, il governo non ha mai previsto restrizioni specifiche, pertanto gli operatori sanitari non possono pretendere dai fruitori di esibire il Green Pass. Nessuna disposizione, governativa o regionale, impone che per essere curati bisogna essere vaccinati. Ad oggi, chiunque ha diritto a tutelare la propria salute. A tutti gli effetti, i pazienti che necessitano di prestazioni sanitarie ambulatoriali o di ricovero devono essere muniti di relativa impegnativa o di prescrizione visite/esami redatte dal medico di Medicina Generale o dal medico specialista. Come anche per prenotare visite/esami, ritirare i referti o copia della documentazione sanitaria, effettuare segnalazioni presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, non è necessario che il paziente sia in possesso della Certificazione Verde. È ovviamente richiesto il rispetto delle vigenti normative, nazionali e regionali, nonché le regole comportamentali per il contenimento epidemiologico. Abitualmente gli istituti privati, tra cui cliniche, case di cura, centri diagnostici, pretendono la compilazione del questionario di valutazione del rischio Covid-19, il controllo della temperatura, l’igienizzazione delle mani, la mascherina chirurgica o meglio la FFP2, il distanziamento di almeno un metro da altre persone, evitare di accedere con accompagnatori. Sembrerebbe che alcune strutture del comprensorio, due in effetti, abbiano preteso il Certificato Verde agli utenti che intendevano accedere alle prestazioni mediche offerte: TG24.info ha ricevuto diverse segnalazioni in tal senso ed ha voluto verificare in prima persona contattando personalmente le rispettive direzioni sanitarie, per avere delucidazioni. Queste hanno precisato che, come da provvedimento in corso, il solo accompagnatore è dovuto ad esibire il Green Pass. Niente Certificato Verde, quindi, proprio perché non è previsto, per gli utenti che abbiano bisogno di prenotare, fare visite o esami diagnostici, oppure ritirare i referti. Nel caso in cui i pazienti abbiano una disabilità, resta tutta la disponibilità per favorire l’accesso alle prestazioni. Le direzioni sanitarie in oggetto si scusano per l’incomprensione ed i disagi che ne sono conseguiti: l’impegno è quello di fornire, da subito, informazioni più chiare, che non possano essere fraintese nelle comunicazioni tra accettazione ed utenza. Sara Pacitto
