La vaccinazione può essere omessa o differita “in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore”. E’ il ministero della Salute, attraverso l’Agenzia delle entrate, a multare gli inadempienti che avranno 10 giorni di tempo dalla ricezione dell’avviso di avvio del provvedimento sanzionatorio per comunicare alla Asl eventuali certificati che attestino la loro condizione di esentati dall’obbligo. Così precisa in un approfondimento l’Ansa.
Se la Asl non confermerà, l’Agenzia delle entrate trasmetterà entro 180 giorni “un avviso di addebito, con valore di titolo esecutivo”. ln caso di opposizione alla sanzione è competente il Giudice di pace. I proventi delle sanzioni saranno assegnati al Fondo emergenze nazionali. A partire dal 15 febbraio, indica ancora il decreto, per gli over 50 che verranno trovati sul posto di lavoro senza green pass rafforzato ci sarà una sanzione compresa tra 600 e 1.500 euro. I lavoratori che comunichino di non avere la certificazione saranno considerati assenti ingiustificati e non riceveranno lo stipendio. Dall’1 febbraio l’obbligo di vaccinazione è esteso anche al personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori. Novità poi per avvocati, consulenti e periti: anche loro, come già i magistrati, saranno tenuti ad esibire il green pass per accedere agli uffici giudiziari. Certificazione richiesta inoltre – dal 20 gennaio – per i colloqui con i detenuti negli istituti penitenziari, misura attesa nell’ambiente carcerario visto anche l’incremento dei detenuti positivi, che hanno superato quota mille. Sempre dall’1 febbraio, infine, green pass obbligatorio per l’accesso a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatti salvi quelli necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, individuate con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri che sarà adottato entro quindici giorni. (fonte: Ansa.it)
