Alatri – Botta e risposta sulle opere pubbliche

Andrea Tagliaferri
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Lo scontro a distanza via social si consuma tra gli ex alleati Di Fabio e Gizzi, rispettivamente ex vicesindaco e ex assessore della giunta Morini.

La notizia che il 30 dicembre scorso il Ministero degli Interni ha finanziato i progetti di rigenerazione urbana presentati dal Comune di Alatri a giugno per ben 5 milioni di euro ha innescato rivendicazioni e polemiche, in particolare tra ex componenti della maggioranza di centro sinistra che amministrava la città negli anni passati. A dare la notizia delle quattro importanti opere pubbliche finanziate, Area mercatale polifunzionale di Tecchiena; adeguamento e messa a norma del campo di Chiappitto; Riqualificazione dell’area dell’ex campo “Gino Sevi” di Tecchiena e Riqualificazione strade e piazze del centro storico, inclusa la rifunzionalizzazione del campetto del Girone, era stato Fabio Di Fabio, ex vicesindaco e assessore ai servizi sociali della giunta Morini augurandosi che “la nuova amministrazione sappia raccogliere questa eredità e portare a termine gli interventi nei tempi stabiliti”. Questa rivendicazione, tuttavia, non ha scaldato tanto l’attuale maggioranza, che con il sindaco Cianfrocca si è solo detta felice per i finanziamenti in arrivo e pronta a valutarne la cantierabilità immediata, nella speranza di poter avviare i progetti entro pochi mesi, ma ha fatto infuriare soprattutto un ex componente dell’allora maggioranza, Roberto Gizzi. “Leggo, purtroppo,  vari articoli sul giornale, colonne su colonne in cui  i venditori di nulla si beano, si autoelogiano gonfiando il petto, salgono su un podio immaginario per sventolare la bandiera del successo”. Gizzi si chiede: “Detto ciò viene spontaneo porsi una domanda:  nella passata amministrazione esisteva solo l’assessorato ai Lavori pubblici? Tutti gli altri Assessorati non hanno prodotto vantaggi o benefici? Ma soprattutto, chi era l’Assessore ai lavori pubblici? Questa risposta la so! Ero io. Ho sempre lavorato a testa bassa, insieme all’ufficio tecnico, mentre gli altri forse erano troppo impegnati a  non fare nulla e a vantarsene pure. Oneri e onori? No. Non funziona così. Mi sento in dovere di difendere un lavoro che, senza clamori, ha portato a questi evidenti risultati. Non ho mai fatto molta pubblicità al lavoro svolto negli anni. Per carattere e perché stavo facendo semplicemente il mio dovere. Beh- conclude l’ex assessore- non nego che vedere il frutto di tante notti insonni, così tanto apprezzato, fa piacere, come fa piacere aver potuto lasciare alla nostra Città un buon ricordo e qualche soldino in cassa, che non fa mai male!”. Al di là della paternità delle opere, l’importante ora è ciò che ha dichiarato il sindaco Cianfrocca, che sta lavorando con tecnici e uffici per verificare uno ad uno questi progetti, il loro stato per capire le tempistiche di attuazione che si augura essere brevi. “A dar man forte agli uffici comunali- ha dichiarato il sindaco- già pressati da tanto lavoro e in carenza cronica di personale, arriveranno anche le nuove assunzioni (circa dieci persone tra tecnici, amministrativi e operai) che abbiamo sbloccato a fine anno come la città attendeva da troppo tempo”. Andrea Tagliaferri
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