Alatri – “La città tornerà a brillare”, i progetti del delegato alla Cultura Titoni

Andrea Tagliaferri
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Il calendario natalizio era stato allestito in pochissime settimane ma appariva nutrito ma la sfortuna legata alla quarta ondata ha messo i bastoni tra le ruote all’amministrazione comunale. Il responsabile della Cultura, tuttavia, non demorde e parla delle prossime iniziative e degli obiettivi a breve, medio e lungo termine.

E’ un fiume in piena Sandro Titoni, nuovo delegato alla Cultura della città di Alatri, che, con un po’ di rimpianto per gli eventi saltati tra Natale e capodanno, lancia una sorta di programma per i mesi a venire. “Siamo al lavoro per Alatri, un lavoro costante che guarda al futuro con ottimismo e grandi aspettative. Il calendario natalizio, un po’ sfortunato per motivi ben noti a tutti purtroppo, è piena dimostrazione che, malgrado il pochissimo tempo a disposizione dal nostro insediamento, volere è sempre potere, retorica a parte“. “Come ho sempre tenuto a precisare però– continua Titoni- indispensabile è una attenta programmazione quale mezzo efficace e volano per la crescita turistica e culturale della nostra amata Città. Programmazione purtroppo carente fino a oggi. Per questo motivo siamo già in fase di studio per pianificare tutti gli eventi e le attività che vedranno protagonista Alatri nell’anno 2022 e che dovranno essere definite per tempo in modo da poter essere divulgare e pubblicizzare a dovere per esempio attraverso il sito ufficiale dell’ufficio Cultura di Alatri, strumento indispensabile, che stiamo ristrutturando, assieme agli altri mezzi di comunicazione oggi a disposizione“. “Il calendario degli eventi vedrà in primo piano, oltre agli appuntamenti calendarizzati, fiore all’occhiello di Alatri, come il Venerdì Santo o il Festival del Folklore per intenderci, anche appuntamenti nuovi, di grande importanza culturale come il Miracolo Eucaristico dell’Ostia Incarnata, da troppo tempo caduto nel dimenticatoio e il Natale di Alatri, due momenti che vanno celebrati in modo diverso, che meritano più ‘enfasi’ mettiamola così. Anche le celebrazioni per il nostro Santo Patrono in solo giorno non restituiscono la sacralità, la memoria, la possibilità di unire momenti di riflessione a momenti di approfondimento culturale e quelli di tradizione popolare, cosa importantissima”. Da ultimo il consigliere accenna all’intensificazione dei rapporti di collaborazione con comuni limitrofi e non per gemellaggi e condivisione di eventi simili tra loro a punta i riflettori sull’accoglienza.Si tratta dell’aspetto della nostra amata Alatri– conclude Titoni- Non è apparenza, ma sostanza. Mi riferisco alla cartellonistica ad oggi a dir poco disastrosa. Bisogna rivedere tutto. Alatri che come ogni bellissima ‘signora’ non ha bisogno di trucco o troppi artifici, ha bisogno solo di tanta semplicità e eleganza per apparire quello che è: unica”. A.T.
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